No alla pensione di reversibilità all'ex coniuge che riceve un assegno divorzile simbolico

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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20477 del 28 settembre 2020, statuisce che quando l'assegno divorzile ha valore meramente simbolico, l'ex coniuge non ha diritto a ricevere la pensione di reversibilità.Ciò poiché, chiarisce la Suprema Corte, la finalità del trattamento di reversibilità è quella di sopperire al venir meno del sostegno economico a cui provvedeva l'ex coniuge quando era in vita. Pertanto, concedere l'emolumento nel caso di specie andrebbe contro tale ratio e porterebbe all'esito irragionevole di assicurare al coniuge divorziato una condizione di favore rispetto a quella di cui godeva quando l'ex coniuge era in vita.

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