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                            <title>E-Commerce Seac Spa - shop.seac.it</title>
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                            <description>E-Commerce Seac Spa - shop.seac.it</description>
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<title><![CDATA[Regime forfetario e cessazione del Concordato preventivo biennale]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/regime-forfetario-e-cessazione-del-concordato-preventivo-biennale-200x200.jpg" title="Regime forfetario e cessazione del Concordato preventivo biennale" alt="thumb" />Con Risposta a Interpello 30 marzo 2026, n. 87, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito agli effetti del Concordato preventivo biennale nell’ipotesi di fuoriuscita dal regime forfetario per opzione e successivo superamento delle soglie di ricavi/compensi.
Nel caso di specie, l'istanza era relativa ai complessi rapporti tra applicazione del regime semplificato per opzione da parte di un soggetto ex forfetario e successiva adesione al CPB. L’istante in particolare ha chiesto di sapere se, in caso di superamento della soglia di € 150.000 di compensi nel 2024, potesse continuare a beneficiare degli effetti del CPB, considerato che la fuoriuscita dal regime forfetario è avvenuta per opzione e non per superamento dei limiti.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, il passaggio dal regime forfetario al regime ordinario non rappresenta una causa di esclusione dal CPB né determina una cessazione del CPB stesso. Tuttavia, avendo aderito al concordato in qualità di forfetario, il contribuente resta soggetto alle regole proprie di tale regime anche ai fini delle cause di cessazione del CPB. In particolare, il dubbio riguardava il superamento del limite di ricavi o compensi previsti per il regime forfetario per più del 50%.
L’Agenzia, rispetto al caso di specie, ha concluso che il contribuente che nel 2024 ha superato la soglia di 150.000 euro di compensi perde gli effetti del CPB per lo stesso anno, a nulla rilevando che il passaggio al regime semplificato sia avvenuto per opzione.
Regime forfetario, minimi e semplificata per cassa 2026
Il passaggio da un regime agevolato per obbligo o per scelta e l’intreccio tra le diverse casistiche possono dar luogo ad un’ampia gamma di fattispecie. Il manuale &quot;Regime forfetario, minimi e semplificata per cassa 2026&quot; dell’Editoria Seac è lo strumento per commercialisti e consulenti che assistono piccole imprese e professionisti, ed anche per l’edizione 2026 il testo analizza le opzioni fiscali più vantaggiose, confronta requisiti, limiti e adempimenti per guidare il contribuente verso la scelta fiscale più efficiente.
L’edizione 2026 di &quot;Regime forfetario, minimi e semplificata per cassa&quot; analizza con puntualità le trasformazioni introdotte dall'ultima Legge di Bilancio. Il testo approfondisce l’innalzamento a 35.000 euro della soglia dei redditi da lavoro dipendente per l’accesso al regime agevolato, offrendo una guida operativa per gestire le fuoriuscite in caso di superamento dei tetti di 85.000 e 100.000 euro. Ampio spazio è dedicato alle imprese in contabilità semplificata, con un focus sul nuovo iper ammortamento per i beni strumentali e sulla riforma delle plusvalenze patrimoniali. Non mancano i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sul lavoro sportivo dilettantistico e le istruzioni per aderire al ravvedimento speciale relativo alle annualità 2019-2023.
Le caratteristiche del volume
Il manuale rappresenta una bussola operativa nei delicati passaggi tra i diversi regimi contabili. Il volume analizza nel dettaglio le implicazioni fiscali derivanti dalla transizione tra regime ordinario, forfetario e dei minimi, con particolare attenzione alla rettifica della detrazione IVA e alla gestione delle rimanenze. La struttura discorsiva accompagna il professionista nella determinazione del reddito per cassa, esaminando anche le agevolazioni per le startup al 5% e le procedure di compliance legate al concordato preventivo biennale. Si tratta di uno strumento essenziale per gestire con precisione ogni riflesso reddituale, garantendo una consulenza sicura sia per i piccoli contribuenti sia per le imprese in contabilità semplificata. ]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-regime-forfetario-e-cessazione-del-concordato-preventivo-biennale</link>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:55:56 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Il nuovo Codice del lavoro: l'essenziale normativo per i professionisti]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/il-nuovo-codice-del-lavoro-lessenziale-normativo-per-i-professionisti-200x200.jpg" title="Il nuovo Codice del lavoro: l'essenziale normativo per i professionisti" alt="thumb" />In un panorama legislativo segnato da una produzione incessante e spesso caotica, la sfida per chi si occupa di diritto del lavoro non è reperire le informazioni, ma saperle selezionare. Il nuovo Codice del lavoro nasce proprio per rispondere a questa esigenza: trasformare l'alluvione normativa in uno strumento di consultazione rapida e precisa.
Una selezione strategica contro la bulimia legislativa
Il valore di quest'opera, giunta alla sua quinta edizione, risiede nella curatela scientifica che ha eliminato il superfluo. Escludendo nell'analisi le norme di rara applicazione o tabelle tecniche secondarie, il professionista dispone qui di una raccolta ragionata dei testi normativi di uso frequente.
Questa sintesi operativa permette di rintracciare in pochi istanti il fondamento giuridico necessario per risolvere dubbi gestionali o controversie legali, ottimizzando i tempi della pratica quotidiana in azienda o in studio.
L'autorevolezza dello studio Proia &amp; Partners
La qualità della selezione è garantita dalla competenza dello Studio Proia &amp; Partners, associazione professionale d'eccellenza con sedi a Roma e Milano, specializzata nel diritto sindacale e della previdenza sociale.
La direzione scientifica del professor Giampiero Proia, ordinario presso l’Università Roma Tre, si unisce all'esperienza sul campo degli avvocati Mauro Petrassi e Gianluca Liguori. Il risultato è un’opera che coniuga il rigore della dottrina con la sensibilità pratica di chi affronta ogni giorno le complessità del mercato del lavoro.
A chi è rivolto
Il testo è calibrato sulle necessità dei diversi esperti di settore:

HR manager e dirigenti: per una gestione sicura del personale e delle relazioni sindacali
consulenti del lavoro: per supportare le aziende con riferimenti normativi certi
avvocati e magistrati: per un supporto agile durante la redazione di atti e la fase dibattimentale.

________________________________________
Assicurati uno strumento di consultazione autorevole e immediato.
Acquista ora il Codice del lavoro: il testo sarà disponibile a brevissimo!
]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-il-nuovo-codice-del-lavoro-lessenziale-normativo-per-i-professionisti</link>
<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:07:20 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Dichiarazione IVA 2026: Guida alle novità e al nuovo modello]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/dichiarazione-iva-2026-guida-alle-novita-e-al-nuovo-modello-200x200.jpg" title="Dichiarazione IVA 2026: Guida alle novità e al nuovo modello" alt="thumb" />L’Iva torna al centro dell’agenda di imprese e studi professionali con l’avvio della campagna dichiarativa 2026 – relativa all’anno d’imposta 2025 – e nuovi aggiornamenti che impattano direttamente su compilazione, controlli e gestione operativa.
Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tutti i soggetti titolari di partita IVA che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali. Con Provvedimento del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello IVA 2026 e le relative istruzioni. A questo si aggiunge il Provvedimento del 3 febbraio 2026, che estende alle operazioni effettuate nel 2026 il periodo sperimentale dei documenti IVA precompilati: registri, liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale messi a disposizione dall’Amministrazione finanziaria ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 127/2015.
Tra le novità del modello si segnalano, in particolare, le modifiche al rigo VA15, la nuova struttura del rigo VE38 – ora articolato in due campi distinti per indicare separatamente le prestazioni di trasporto merci e i servizi di logistica con IVA assolta dal committente – e l’introduzione della nuova Sezione 2 del quadro VJ, dedicata alle operazioni in reverse charge nel settore del trasporto e della logistica.

Dichiarazione Annuale IVA 2026: la guida di Seac
Per supportare professionisti e aziende in questo delicato passaggio normativo, Seac presenta il nuovo volume &quot;Dichiarazione Annuale IVA 2026: guida operativa a modelli, LIPE ed Esterometro&quot;.
Il manuale è uno strumento indispensabile per affrontare la stagione dichiarativa. In un contesto caratterizzato da controlli sempre più stringenti e dall'incrocio in tempo reale dei dati (fatture elettroniche, corrispettivi e modelli dichiarativi), il testo offre un supporto tecnico completo per:

analisi rigo per rigo: Una disamina dettagliata di ogni quadro del Modello Iva 2026, con particolare focus sulle novità del settore logistica e trasporti.
gestione LIPE ed esterometro: Istruzioni pratiche per la comunicazione delle liquidazioni periodiche e dei dati transfrontalieri.
esempi di compilazione: Centinaia di casi pratici tratti dall'operatività quotidiana per ridurre il rischio di errori e sanzioni.
Iva Precompilata: Una sezione dedicata alla validazione dei dati messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.


Con taglio pratico, il volume accompagna l'operatore nella fase di compilazione, nella corretta gestione del credito IVA e nell'apposizione del visto di conformità.
Vuoi gestire la dichiarazione IVA 2026 senza incertezze? Acquista la Guida operativa di Seac e ricevi subito lo strumento per la tua attività professionale.
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<link>https://shop.seac.it/blog/p-dichiarazione-iva-2026-guida-alle-novita-e-al-nuovo-modello</link>
<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 12:15:33 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[La guida alla Legge di Bilancio 2026: i volumi indispensabili per affrontare il nuovo anno ]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/la-guida-alla-legge-di-bilancio-2026-i-volumi-indispensabili-per-affrontare-il-nuovo-anno--200x200.jpg" title="La guida alla Legge di Bilancio 2026: i volumi indispensabili per affrontare il nuovo anno " alt="thumb" />L’inizio dell’anno per un professionista del fisco o del lavoro è un momento di &quot;stress normativo&quot;. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 e del Milleproroghe, il quadro delle regole cambia su diversi fronti: nuove aliquote IRPEF, incentivi per le assunzioni e riforme nelle detrazioni edilizie.
In questo scenario, la velocità di aggiornamento fa la differenza. Ecco perché il Centro Studi Seac ogni anno condensa l’analisi tecnica di questo importante passaggio in due volumi operativi, pensati per essere la tua bussola quotidiana.
Il metodo dell’Editoria Seac: dall’analisi normativa alla pratica in studio
Ogni volume della nostra collana è ma il risultato di un flusso di lavoro integrato che parte dall’analisi dei commi e arriva fino alla gestione pratica dell’attività quotidiana degli studi.
Acquistare un manuale Seac significa affidarsi a un'analisi che anticipa le domande che i tuoi clienti ti porranno domani, preparando il terreno per la stagione dei Dichiarativi (IVA, Redditi, 770) con una coerenza interpretativa unica sul mercato.
Novità Fiscali 2026: cosa cambia per il tuo studio
Il testo Novità Fiscali 2026 analizza la Legge n. 199/2025 e il D.L. n. 200/2025 con un approccio schematico e ricco di esempi.
Alcuni punti chiave analizzati:

Novità IRPEF: nuove aliquote e il nuovo perimetro delle detrazioni per oneri.
Bonus e imprese: il ritorno dell'IperAmmortamento per i beni strumentali e la riapertura dell'assegnazione agevolata ai soci.
Casa e edilizia: guida alle proroghe 2026 per le detrazioni edilizie e nuove regole sulle locazioni brevi.
Pace fiscale: come gestire la nuova &quot;Rottamazione-quinquies&quot; per gli omessi versamenti.
Scadenze: il differimento al 2027 dei Testi Unici e i nuovi obblighi assicurativi per le imprese.

Novità Lavoro 2026: gestire il personale tra semplificazioni e incentivi
L’analisi del testo Novità Lavoro 2026 include quest'anno anche la Legge Semplificazioni 2025 (L. 182/2025), per una panoramica completa su assunzioni e adempimenti.
I punti chiave analizzati:

Incentivi occupazione: l'esonero contributivo 2026 per le assunzioni a tempo indeterminato.
Welfare aziendale: la tassazione agevolata dei premi di produttività e le nuove soglie per i buoni pasto elettronici.
Gestione TFR: il nuovo meccanismo del silenzio-assenso per il conferimento alla previdenza complementare.
Sostegno alla famiglia: potenziamento dei congedi parentali e bonus per le lavoratrici madri.
Semplificazioni: nuovi flussi per la CIG e adempimenti snelliti per chi utilizza software certificati.

Perché acquistarli oggi?

Taglio operativo
Autorevolezza
Visione d'Insieme

Non farti trovare impreparato dalla Manovra 2026. Scegli l’Editoria Seac!
]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-la-guida-alla-legge-di-bilancio-2026-i-volumi-indispensabili-per-affrontare-il-nuovo-anno-</link>
<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 16:13:21 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Le successioni ereditarie e la nuova disciplina]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/le-successioni-ereditarie-e-la-nuova-disciplina-200x200.jpg" title="Le successioni ereditarie e la nuova disciplina" alt="thumb" />Il 2025 è stato il primo anno in cui ha avuto effetto la nuova disciplina dell’imposta sulle successioni e donazioni, che trova la normativa di applicazione nell’articolo 1 del D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, mentre l’art. 9, comma 3 del medesimo Decreto ne ha previsto l’effetto a partire dal 1° gennaio 2025, per le successioni aperte (e agli atti a titolo gratuito fatti) a partire da tale data.
Con Circolare 16 aprile 2025, n. 3, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le novità che l’articolo 1 del D.Lgs. n. 139/2024 ha apportato alla disciplina dell’imposta sulle successioni e donazioni.
In particolare, con riferimento all’imposta sulle successioni si segnalano:

l’introduzione del principio di autoliquidazione dell’imposta;
lo svincolo anticipato delle attività cadute in successione, quando a richiederlo sia l’unico erede di età non superiore a 26 anni;
l’abrogazione dell’istituto del coacervo successorio (uniformando la norma a prassi e giurisprudenza);
l’estensione dell’applicazione dell’imposta ai trasferimenti derivanti da trust.

Il medesimo D.Lgs. n. 139/2024 ha introdotto modifiche anche in relazione alle imposte che il contribuente è tenuto a versare in sede di successione e in particolare in materia di:

imposte ipotecaria e catastale, nonché sulle tasse per i servizi ipotecari e catastali, intervenendo sul Testo Unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale (D.Lgs. n. 347/1990);
imposta di bollo, intervenendo sul D.P.R. n. 642/1972;
tributi speciali per i servizi resi dall’Agenzia delle Entrate, intervenendo sul D.L. n. 533/1954.

Rispetto a tali novità, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con Circolare 14 marzo 2025, n. 2.
Con il D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, è stato approvato il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti, in cui sono state trasposte, generalmente senza modifiche sostanziali, e riorganizzate anche le disposizioni vigenti riguardanti l’imposta di successione, l’imposta ipotecaria e catastale, le tasse per i servizi ipotecari e catastali, nonché l’imposta di bollo.
Tale Testo Unico, seppur già in vigore, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2026 e, con decorrenza dalla stessa data, è prevista la contestuale abrogazione delle disposizioni ivi trasfuse.
Il nuovo volume dell’Editoria Seac sulle successioni
Trovi tutte queste novità in “Successioni ereditarie – Il modello di dichiarazione”, il nuovo volume appena pubblicato dall’Editoria Seac.
Questa guida è lo strumento indispensabile per commercialisti, Caf, intermediari e tutti i soggetti che devono affrontare la predisposizione e la compilazione della dichiarazione di successione, garantendo precisione e conformità alle nuove normative.]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-le-successioni-ereditarie-e-la-nuova-disciplina</link>
<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 12:01:13 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[I content creator e la gestione previdenziale]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/i-content-creator-e-la-gestione-previdenziale-200x200.jpg" title="I content creator e la gestione previdenziale" alt="thumb" />Da quest’anno per influencer, youtuber, blogger e in generale per i content creator sono più chiari i contorni degli obblighi previdenziali, grazie alla Circolare 19 febbraio 2025, n. 44, con cui l’INPS ha fornito indicazioni in merito ai criteri da utilizzare per iscriversi, a seconda delle condizioni, all’IVS, alla Gestione Separata INPS o al FPLS.
I c.d. content creator svolgono attività di creazione di contenuti digitali, la quale prevede, secondo l’Istituto, “l’elaborazione di contenuti scritti, immagini, registrazioni video, audio o contenuti prodotti in diretta che sono resi disponibili attraverso piattaforme digitali di connessione sociale”.
Si tratta quindi di un’attività creativa e di produzione di contenuti mediatici “virtuali” e nella successiva messa a disposizione del pubblico degli stessi attraverso piattaforme digitali. I soggetti possono svolgerla in forma amatoriale oppure con l’obiettivo di trarne una fonte di reddito.
I content creator svolgono la propria attività non necessariamente a fronte di specifiche richieste di prestazione di servizi, alle quali fa seguito il pagamento di un compenso, ma possono valorizzare sul piano economico le proprie opere in diversi modi: ad esempio, con l’inserimento di contenuti pubblicitari, sponsorizzazioni e con la creazione di articoli di merchandising commercializzabili online.
Anche la remunerazione può avvenire quindi con diverse modalità. Ad esempio, direttamente dalla piattaforma, oppure attraverso il riconoscimento di una percentuale del guadagno pubblicitario in proporzione al seguito degli utenti, o mediante il riconoscimento di somme individuate sulla base di accordi individuali, o ancora con introiti che possono derivare dai compensi riconosciuti per avere dato visibilità a un particolare marchio/prodotto o dalla commercializzazione di prodotti commercializzati direttamente dal creatore, anche attraverso piattaforme diverse da quelle di distribuzione dei contenuti.
L’INPS ricorre ai principi e criteri lavoristici generali, analizzando di volta in volta le modalità di svolgimento dell’attività ed i rapporti intercorrenti tra le parti, al fine di ricondurre la situazione ad una fattispecie normata. A seconda che il reddito prodotto sia riconducibile a:

un reddito d’impresa, scatta l’obbligo contributivo presso la Gestione IVS commercianti;
di lavoro autonomo, comporta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS;
prestazione artistica, culturale, di intrattenimento fa scaturire l’obbligo contributivo presso il Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo (FPLS).


La Gestione Separata Inps: il nuovo volume dell’Editoria Seac
Il trattamento previdenziale dei content creator è una delle novità dell’edizione 2025 di “La Gestione Separata Inps”, il volume curato dal Centro Studi Seac che analizza tutte le casistiche per il calcolo e il versamento dei contributi alla Gestione Separata INPS, aggiornato con le ultime evoluzioni normative e l'inclusione di nuove categorie di soggetti obbligati.
Oltre al caso dei content creator, il testo prevede le novità per gli addetti al controllo delle corse ippiche e gli approfondimenti per i lavoratori sportivi dilettanti, co.co.co. e autonomi, tenuti all'iscrizione dal 1° luglio 2023, secondo il D.Lgs. n. 36/2021.
Come sempre, approccio pratico, chiarezza e semplicità sono i marchio di fabbrica di Seac, che si caratterizza per presentare argomenti complessi in modo strutturato, lineare e comprensibile.
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<link>https://shop.seac.it/blog/p-i-content-creator-e-la-gestione-previdenziale</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 14:18:02 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[La modalità semplificata per le ritenute dei sostituti d’imposta]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/la-modalita-semplificata-per-le-ritenute-dei-sostituti-dimposta-200x200.jpg" title="La modalità semplificata per le ritenute dei sostituti d’imposta" alt="thumb" />Dal periodo d’imposta 2025 è attiva una nuova modalità semplificata per trasmettere i dati relativi alle ritenute operate dai sostituti d’imposta. Si tratta di una delle novità introdotte dal D.Lgs. n. 1/2024, emanato l’8 gennaio nell’ambito della riforma fiscale prevista dalla legge delega, con l’obiettivo di razionalizzare e semplificare gli adempimenti tributari.
Questa procedura, alternativa alla presentazione del Modello 770, consente ai sostituti d’imposta di comunicare direttamente all’Amministrazione finanziaria – insieme ai versamenti effettuati tramite F24 telematico – anche i dati relativi alle ritenute operate, agli eventuali crediti da utilizzare in compensazione e ad altri elementi come il codice regione o il codice comune, utili per il calcolo delle addizionali regionale e comunale IRPEF.
Le informazioni trasmesse con questa modalità hanno lo stesso valore delle indicazioni fornite nella dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta (Mod. 770).
Nella fase di avvio, la nuova procedura sarà applicabile in via sperimentale ai datori di lavoro che, al 31 dicembre dell’anno precedente, impiegano fino a cinque dipendenti.
Tutti i dettagli sulla nuova procedura semplificata, insieme a tutte le altre indicazioni sulla compilazione del 770, il documento chiave che riepiloga l'operato del sostituto d'imposta nel corso del 2024 e che deve essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate, sono approfonditi come sempre anche nell’edizione 2025 di “Il Modello 770/2025 - Guida alla Compilazione e Casi Pratici”, pubblicato a cura del nostro Centro studi per l’Editoria Seac.
]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-la-modalita-semplificata-per-le-ritenute-dei-sostituti-dimposta</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 14:38:30 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[È tempo di Isa]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/e-tempo-di-isa-200x200.jpg" title="È tempo di Isa" alt="thumb" />Si apre una nuova campagna redditi per gli studi professionali ed è tempo di calcolare gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale. Il decreto di riferimento per gli Isa 2025, applicabili al periodo d’imposta 2024, è quello del MEF del 24 aprile 2025, pubblicato in GU n. 122 del 28 maggio 2025.

Da quest’anno per i codici Ateco è necessario riferirsi alla nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce quella previgente, la classificazione Ateco 2007 – Aggiornamento 2022.

Di conseguenza, il numero degli ISA da applicare all’annualità 2024 è ridotto da 175 a 172 a causa dell’eliminazione dal comparto del commercio degli indici:

CM03U - “Commercio al dettaglio ambulante”;
DM86U - “Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici”;
CM90U - “Commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi, mercati e distributori automatici”.


Cosa sono gli ISA
Gli ISA (Indici sintetici di affidabilità) attribuiscono ai contribuenti un punteggio da 1 a 10 che rappresenta il livello di affidabilità fiscale riconosciuto. L’obiettivo è incentivare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari, promuovendo un rapporto più collaborativo tra le imprese, i professionisti e l’Amministrazione finanziaria.

Attraverso una metodologia di tipo statistico-economico, gli indici analizzano dati e informazioni riferiti a più anni d’imposta, restituendo un valore sintetico utile per valutare la regolarità e la coerenza della gestione economica e fiscale dell’attività svolta.


ISA 2025: il nuovo volume SEAC
Anche quest'anno è uscito il nuovo volume dedicato al calcolo e all’elaborazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale: per un’analisi completa della disciplina, il testo prende in esame tutte gli aspetti peculiari: la modulistica ISA, le cause di esclusione dalla compilazione dei modelli e di applicazione degli indici. Ampio spazio è dedicato agli indicatori, per arrivare al calcolo dei livelli di affidabilità fiscale e accedere al regime premiale, ricorrendo ove possibile agli “ulteriori componenti positivi”, non risultanti dalle scritture contabili, per migliorare il punteggio ISA.
Nel volume viene verificato costantemente il collegamento con la dichiarazione dei redditi e costituisce un riferimento fondamentale per l’attività dello studio professionale e la consulenza fiscale.]]></description>
<link>https://shop.seac.it/blog/p-e-tempo-di-isa</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 11:08:00 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Il Concordato preventivo biennale e le novità nella dichiarazione dei redditi]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/il-concordato-preventivo-biennale-e-le-novita-nella-dichiarazione-dei-redditi-200x200.jpg" title="Il Concordato preventivo biennale e le novità nella dichiarazione dei redditi" alt="thumb" />Tra le principali novità nei Modelli REDDITI 2025 spicca il nuovo quadro CP, dedicato al “Concordato preventivo biennale”.
La compilazione di questo quadro è riservata ai contribuenti che hanno aderito al concordato introdotto dal D.Lgs. 13/2024. L’articolo 20-bis dello stesso decreto prevede, per chi accetta la proposta, l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF/IRES e delle relative addizionali, calcolata secondo tre aliquote (10%, 12% e 15%) che variano in base al punteggio ISA ottenuto nell’anno precedente al biennio concordato.
Per la dichiarazione dei redditi 2024 (anno d’imposta 2023), il riferimento è dunque il Modello ISA 2024. L’imposta si applica alla differenza tra il reddito concordato (rigo P06, Mod. ISA 2024) e quello dichiarato per l’anno precedente, rettificato ai sensi degli articoli 15 e 16 del decreto (rigo P04).
Va ricordato che l’imposta sostitutiva riguarda solo i redditi e le relative addizionali, escludendo quindi l’IRAP, peraltro non dovuta dalle persone fisiche.
Questa la sintesi delle aliquote previste:




Punteggio ISA
 Aliquota


≥ 8:
 10%


tra 6 e 8:
 12%


&amp;lt; 6:
 15%




Il nuovo quadro CP è presente nei modelli REDDITI PF, PF mini, SP, SC e ENC, anche in relazione ai soggetti che partecipano in società aderenti al concordato.

La collana dei dichiarativi di Editoria SEAC: un punto di riferimento
Come ogni anno, il Centro Studi di Editoria SEAC accompagna l’uscita dei modelli con i volumi della collana dedicata ai dichiarativi. Si tratta di testi ormai consolidati, apprezzati per l’approccio sistematico e per la chiarezza con cui guidano alla compilazione della dichiarazione dei redditi, rigo per rigo.
Le pubblicazioni, aggiornate alle ultime novità normative e interpretative, offrono un quadro completo degli adempimenti richiesti e rappresentano da tempo uno strumento di lavoro scelto da chi cerca contenuti affidabili e tecnicamente puntuali.
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<link>https://shop.seac.it/blog/p-il-concordato-preventivo-biennale-e-le-novita-nella-dichiarazione-dei-redditi</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 11:07:17 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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<title><![CDATA[Il punto sulle novità della settimana]]></title>
<description><![CDATA[<img src="https://shop.seac.it/upload/blockblog/il-punto-sulle-novita-della-settimana-200x200.jpg" title="Il punto sulle novità della settimana" alt="thumb" />Ogni settimana, i professionisti del settore fiscale, tributario e d’impresa affrontano nuove sfide, tra normative in evoluzione e casi sempre più complessi. La Settimana Professionale, la nostra rivista digitale, offre aggiornamenti puntuali e approfondimenti autorevoli per aiutarti a prendere decisioni informate e strategiche.
Ecco alcuni degli argomenti trattati nel numero uscito oggi 15 gennaio 2025:

Le sanzioni amministrative tributarie nel nuovo Testo Unico (D.Lgs. n. 173/2024). Un’analisi approfondita di Andrea Magagnoli, Docente Università di Unicusano, sulle modifiche al sistema sanzionatorio tributario e sulle opportunità offerte dal ravvedimento.
Tutele e responsabilità del commercialista: errata compilazione della domanda di integrazione. Maurizio Tarantino, avvocato e giornalista pubblicista, analizza un tema chiave per comprendere le implicazioni legali e professionali legate alla corretta gestione delle pratiche dei clienti.
Premi produttività in Legge di Bilancio 2025: la proroga dell’imposta sostitutiva al 5%. Da Pasquale Pirone, giornalista e consulente fiscale, un focus sulle novità per i datori di lavoro e i dipendenti in tema di tassazione agevolata per i premi di produttività.
Patto di famiglia: somme liquidate ai non assegnatari. Fabio Balestra, Dottore Commercialista e Revisore contabile, approfondisce le operazioni straordinarie e i loro risvolti fiscali e societari.
Ipoteca: Luca Labano, dottore commercialista, analizza il termine di impugnazione per contestare l’ipoteca e le relative implicazioni in sede di accertamento e contenzioso.

Un appuntamento settimanale imperdibile
La Settimana Professionale è molto più di una rivista: è il punto di riferimento per fiscalisti, commercialisti e professionisti d’impresa che vogliono affrontare con competenza le sfide normative e operative. Ogni articolo è curato da esperti di settore, garantendo una qualità e un’accuratezza uniche.
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<link>https://shop.seac.it/blog/p-il-punto-sulle-novita-della-settimana</link>
<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 14:09:13 +0000</pubDate>
<author>admin</author>
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