Dipendente aggredito in servizio: no risarcimento senza prova della nocività dell'ambiente di lavoro

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Il dipendente aggredito in servizio deve provare, oltre all'esistenza del danno alla salute, anche la nocività dell'ambiente di lavoro e il nesso tra quest'ultima ed il danno stesso, altrimenti viene meno il diritto al risarcimento da parte dell'impresa.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 28516 del 6 novembre 2019, secondo la quale l'imprenditore è obbligato ad adottare non solo le misure tassativamente previste dalla legge in base al tipo di attività svolta, ma anche quelle ulteriori che siano in concreto necessarie per la specificità del rischio.

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