CERTIFICAZIONE UNICA 2026 - casi pratici
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Entro il 16 marzo 2026, i datori di lavoro devono
- consegnare la Certificazione Unica sintetica ai percipienti,
- trasmettere telematicamente la Certificazione Unica ordinaria all’Agenzia delle Entrate.
A tale riguardo, si ricorda che, tramite l’invio delle Certificazioni Uniche, il sostituto d’imposta assolve anche all’obbligo di dichiarazione previsto dall’art. 4, comma 1, DPR n. 322/1998.
La presente pubblicazione costituisce un indispensabile strumento di supporto alla compilazione della Certificazione Unica 2026.
In particolare, al lettore viene proposta una vasta raccolta di esempi pratici di compilazione in riferimento alle casistiche che, con maggiore frequenza, si presentano nella realtà (ad esempio, la tassazione del reddito di lavoro dipendente ed assimilato, l’applicazione del c.d. cuneo fiscale, il riconoscimento del trattamento integrativo, l’erogazione del saldo di TFR e di anticipazioni dello stesso, ecc.).
Sono, inoltre, proposti esempi di predisposizione del Modello in relazione a fattispecie legate ad eventi straordinari che comportano una maggiore complessità di compilazione (ad esempio, la gestione della contribuzione ai fondi pensione dei lavoratori di prima occupazione, l’esposizione dei dati in relazione all’ipotesi di applicazione della detassazione dei premi di risultato e delle mance nel settore Turismo, il riconoscimento di misure di welfare aziendale, l’evidenza delle somme soggette a tassazione separata, l’erogazione del TFM di importo superiore ad un milione di euro agli amministratori di società di capitali, le operazioni societarie straordinarie, il trasferimento d’azienda, il decesso del dipendente, ecc.).
Sono presenti, infine, esempi di compilazione di Certificazioni Uniche attestanti redditi di lavoro autonomo e di Certificazioni Uniche aventi per oggetto redditi da locazioni brevi.
Per favorire la rapida consultazione, gli esempi sono raggruppati, per argomento, in specifiche sezioni.