Comodato e agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina

  seacinfo

Con Risposta ad Interpello 8 ottobre 2020, n. 458, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla fruibilità delle agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina ex art. 2, comma 4-bis, D.L. n. 194/2009, nel caso di trasferimento dei terreni in comodato. Nel caso di specie, una società agricola ha acquistato alcuni fondi agricoli ed ha chiesto le agevolazioni in materia di piccola proprietà contadina (imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa ed imposta catastale nella misura dell'1%). Successivamente, prima che siano decorsi i cinque anni dall'acquisto del fondo, la società ha deciso di affidare, con contratto di comodato, al socio, coltivatore diretto e amministratore e legale rappresentante della società, la coltivazione dei terreni societari. L'Agenzia delle Entrate precisa che l'agevolazione per la piccola proprietà contadina persiste nei confronti della società agricola purché il soggetto comodatario:continui a mantenere la qualifica di socio nella società comodante;coltivi direttamente il fondo;questo in quanto il socio in questione (coltivatore diretto) avrebbe avuto lui stesso la possibilità di accedere all'agevolazione in questione.Infine, l'Agenzia evidenzia che la società, per non incorrere nella decadenza dall'agevolazione, deve mantenere, nel quinquennio, i requisiti di impresa agricola professionale.

NEWS realizzata dal team del Centro Studi Seac, responsabile dell'editoria e dei servizi: Informative Quotidiane, Schede Operative, Circolari 730, Settimana Professionale, Notiziario e Mondo Paghe. Scopri di più