FISCALITÀ E ADEMPIMENTI DELLE HOLDING 2026
descriptionCartaceo
Guida operativa alla costituzione e alla gestione di una Holding.
Gestire assetti societari, conferimenti e passaggi generazionali dopo la Riforma Fiscale (D.Lgs. 192/2025) e la Legge di Bilancio 2026.
Il sistema delle holding sta attraversando una fase di profonda riscrittura normativa. Tra la nuova disciplina dei conferimenti a realizzo controllato (art. 177 Tuir) e le recenti modifiche sulla fiscalità indiretta delle successioni, il rischio di errore operativo per il professionista è ai massimi storici. Questo manuale nasce per fornire una bussola sicura nella gestione delle holding industriali e di famiglia, integrando le novità procedurali per l'accreditamento al REI, al SID e le comunicazioni CRS.
Perché scegliere questo manuale
- Analisi Riforma 2025: Commento approfondito ai D.Lgs. 192/2024 e 192/2025 in materia di conferimenti e regimi di realizzo controllato (co. 2 e 2-bis).
- Focus Passaggio Generazionale: Guida alla nuova formulazione dell'art. 3 co. 4-ter D.Lgs. 346/1990, essenziale per la pianificazione patrimoniale senza sorprese fiscali.
- Guida Pratica agli Adempimenti: Istruzioni passo-passo con schermate reali per le comunicazioni all'Anagrafe Tributaria, CRS e generazione certificati di sicurezza.
- Operazioni Straordinarie: Approfondimento sulla scissione mediante scorporo e sulla costituzione di holding in forma di società semplice o estera.
- Bilancio Holding Industriali: Trattazione specifica delle ultime disposizioni comunitarie e nazionali per la corretta redazione dei rendiconti.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ IRAP e IRES e società di comodo
◾ La holding di famiglia e l’IVA
◾ Il bilancio delle holding industriali
◾ L’operazione di conferimento per la creazione della holding
◾ Holding e passaggio generazionale
◾ Holding estera:creazione e gestione
◾ Holding come società semplice: pro e contro
◾ Le comunicazioni all’anagrafe tributaria e CRS
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
◾ Legge di Bilancio 2026
◾ D.Lgs. 192/2024 e D.Lgs. 192/2025
◾ D.Lgs. 139/2024 - Risp. 9/2026 Risp. 42/2026
STRUTTURA DEL LIBRO:
- 1 Le opportunità della holding
- 1.1 Introduzione
- 1.2 Lineamenti della holding
- 1.3 I vantaggi della holding
- 1.3.1 Vantaggi nella gestione della liquidità
- 1.3.2 Regimi fiscali di favore ai fini delle imposte dirette e indirette
- 1.3.3 Gestione di un passaggio generazionale ordinato
- 1.3.4 Filtro per gestire i conflitti tra i soci
- 1.3.5 Filtro per tenere unito un gruppo di soci
- 1.3.6 Mitigazione del rischio delle attività
- 1.3.7 Gestione della governance del gruppo
- 1.3.8 Maggiore solidità finanziaria spendibile nei confronti del sistema bancario
- 1.3.9 La tutela del patrimonio
- 1.4 Gli svantaggi della holding: introduzione
- 1.4.1 Responsabilità per l’attività di direzione e coordinamento
- 1.4.2 Necessità di redazione di un bilancio consolidato
- 1.4.3 Rischio di presenza di società di comodo
- 1.4.4 Appesantimento IRAP
- 1.4.5 Duplicazione di costi societari
- 1.4.6 Appesantimento della burocrazia infragruppo
- 1.4.7 Problematiche IVA
- 1.4.8 Holding discount
- 2 La definizione di holding ex art. 162-bis del TUIR
- 2.1 L’evoluzione storica della disciplina
- 2.2 L’attuale formulazione dell’art. 162-bis
- 2.2.1 Gli intermediari finanziari – Art. 162-bis, lett. a)
- 2.2.2 Le società di partecipazione finanziaria – Art. 162-bis, lett. b)
- 2.2.3 Le holding non finanziarie e soggetti assimilati – Art. 162-bis, lett. c)
- 2.3 Il test di prevalenza per la qualificazione di società di partecipazione
- 2.3.1 Il caso della sub holding
- 2.3.2 Holding mista industriale e finanziaria
- 2.3.3 Il test di prevalenza per le società di persone
- 2.3.4 Le società in liquidazione
- 2.3.5 La liquidity company
- 2.3.6 Ambito temporale
- 2.3.7 Alcuni esempi di calcolo del test di prevalenza
- 2.4 La nozione di partecipazione
- 2.5 La definizione di holding ai fini del bilancio
- 2.6 I risvolti fiscali connessi alla definizione ex art. 162-bis
- 2.7 Gli interventi di prassi in tema di definizione ex art. 162-bis
- 3 La dichiarazione IRAP 2026 della holding industriale
- 3.1 Introduzione
- 3.2 La base imponibile
- 3.3 L’aliquota maggiorata
- 3.4 La compilazione del modello IRAP per le holding industriali
- 3.5 Alcuni esempi di compilazione
- 3.6 Le holding società di persone
- 4 Holding e IRES
- 4.1 Introduzione
- 4.2 Oneri finanziari
- 4.3 Le perdite su crediti
- 4.4 La maggiorazione IRES
- 4.5 Società di comodo
- 4.6 Altre previsioni minori
- 5 Le holding e la disciplina delle società di comodo
- 5.1 Introduzione
- 5.2 Le cause di esclusione
- 5.3 Le cause di disapplicazione
- 5.4 Le perdite sistemiche non sono più un problema
- 6 La holding di famiglia e l’IVA
- 6.1 Introduzione
- 6.2 La holding è un soggetto economico?
- 6.3 La holding può detrarre l’IVA?
- 6.4 Gli orientamenti dell’Agenzia delle Entrate in tema di IVA
- 6.5 Le opportunità offerte dalla disciplina IVA
- 6.5.1 Introduzione
- 6.5.2 Il Gruppo IVA
- 6.5.3 La tenuta di contabilità separate
- 6.5.4 Analisi di un caso tratto dalla pratica professionale
- 6.6 La cessione delle partecipazioni
- 7 Il finanziamento della holding alle consociate e profili IVA connessi
- 7.1 Introduzione
- 7.2 La soggettività IVA della holding
- 7.2.1 L’indetraibilità del comma 2 dell’art. 19 e le eccezioni del comma 3: il caso della lettera b)
- 7.2.2 L’eccezione della lettera a-bis): i finanziamenti a soggetti extracomunitari
- 7.3 Casi di applicazione del pro rata
- 7.3.1 I termini della questione
- 7.4 Un quadro di sintesi
- 7.5 Le possibili soluzioni per la holding che eroga finanziamenti domestici
- 7.5.1 Introduzione
- 7.5.2 La separazione delle contabilità
- 7.5.3 Il gruppo IVA
- 8 Il bilancio delle holding industriali
- 8.1 Introduzione
- 8.2 La forma del bilancio ed il principio della derivazione rafforzata
- 8.2.1 Gli effetti del principio di derivazione rafforzata
- 8.2.2 Le azioni proprie
- 8.2.3 I finanziamenti nei confronti delle società appartenenti al gruppo delle micro imprese
- 8.2.4 I finanziamenti verso terzi ed il costo ammortizzato
- 8.2.5 Il finanziamento alla società controllata
- 8.2.6 I finanziamenti infragruppo cui trova applicazione il principio di derivazione rafforzata
- 8.3 “Novità” in tema di bilancio per le holding “pure”
- 8.3.1 Introduzione
- 8.3.2 Le modifiche normative: le norme non applicabili
- 8.3.2.1 Impossibilità di redigere il bilancio delle micro imprese
- 8.3.2.2 Quali conseguenze sul principio di derivazione rafforzata?
- 8.3.2.3 La situazione ante modifiche operate dall’art. 8, comma 1, lett. a) e b), D.L. 21 giugno 2022, n. 73
- 8.3.2.4 La situazione post modifiche operate dall’art. 8, comma 1, lett. a) e b), D.L. 21 giugno 2022, n. 73
- 8.3.2.5 situazione post modifiche operate dagli artt. 3, comma 1, lett. a) e b) 4, comma 1, lett. a), D. Lgs. 18 dicembre 2025, n. 192
- 8.3.2.6 Inapplicabilità del comma 2 dell’art. 2435-bis (Accorpamento dei ratei e risconti)
- 8.3.2.7 Inapplicabilità del comma 6 dell’art. 2435-bis
- 8.3.2.8 Facoltà di iscrivere i titoli al costo di acquisto, i crediti al presumibile valore di realizzo e i debiti al nominale (comma 7)
- 8.3.2.9 Il caso delle azioni proprie
- 8.3.3 Entrata in vigore delle previsioni civilistiche
- 8.3.4 Ambito soggettivo della disciplina civilistica
- 9 La creazione della holding mediante conferimento
- 9.1 Introduzione
- 9.2 Il conferimento ex art. 177, co. 2 TUIR nella risposta 170/2020
- 9.2.1 I principi della risposta
- 9.2.2 Requisiti soggettivi dei conferenti
- 9.2.3 Il requisito del controllo
- 9.2.4 Acquisizione “uno actu”
- 9.2.5 Il conferimento di partecipazioni detenute indirettamente
- 9.2.6 Il realizzo controllato
- 9.3 La non applicabilità della clausola antiabuso ai soci persone fisiche
- 9.4 La piena dignità dell’art. 177, co. 2 rispetto all’art. 9
- 9.5 La gerarchia tra le norme: dalla pari dignità alla prevaricazione
- 9.6 Il problema della minusvalenza
- 9.7 Imposta di registro
- 9.8 Imposta sulle transazioni finanziarie
- 9.9 Altri regimi fiscali che interessano l’operazione di conferimento di partecipazioni (art. 177, co. 1, art. 178, art. 9)
- 9.9.1 Ancora sul conferimento ex art. 177, co. 2
- 9.9.2 Il conferimento di quote qualificate: un primo inquadramento
- 9.9.3 Il requisito partecipativo: la partecipazione qualificata (lett. a) co. 2-bis)
- 9.9.4 Il requisito della partecipazione del conferente (lett. b) co. 2-bis)
- 9.9.5 Il soddisfacimento dell’effetto demoltiplicativo ai fini del conferimento di partecipazioni in holding - indicazioni valide per i conferimenti effettuati sino al 2024
- 9.9.6 Il soddisfacimento dell’effetto demoltiplicativo ai fini del conferimento di partecipazioni in holding – Indicazioni valide dal 2025
- 9.9.6.1 Principali caratteristiche del nuovo comma 2-bis
- 9.9.6.2 La residualità rispetto al comma 2
- 9.9.6.3 La qualificazione della partecipazione conferita
- 9.9.6.4 Le nuove deroghe alla unipersonalità
- 9.9.6.5 I conferimenti minusvalenti
- 9.9.6.6 Il “long holding period”
- 9.9.6.7 Le nuove regole per le holding: il problema della demoltiplicazione
- 9.9.6.8 Come definire la holding
- 9.9.6.9 Il livello della demoltiplicazione
- 9.9.7 La riforma del conferimento ex comma 2
- 9.9.7.1 Introduzione
- 9.9.7.2 Il conferimento a patrimonio netto
- 9.9.7.3 I requisiti delle società conferita e conferitaria
- 9.9.7.4 Il controllo rilevante
- 9.9.7.5 Il realizzo controllato in caso di incremento del patrimonio netto inferiore al costo fiscale
- 9.9.8 La creazione abusiva della personal holding
- 9.9.9 Le opportunità della personal holding
- 9.10 Creazione della holding mediante conferimento: un quadro di sintesi
- 10 La creazione della holding attraverso la scissione mediante scorporo
- 10.1 Inquadramento: la disciplina originaria
- 10.2 La novella del 2025
- 10.3 La scissione mediante scorporo come operazione volta a creare la holding
- 10.4 La scissione mediante scorporo come operazione volta a creare la sub-holding
- 10.5 La nuova fiscalità della scissione con scorporo
- 10.5.1 La neutralità fiscale dell’operazione
- 10.5.2 Novità in tema di posizioni soggettive
- 10.5.3 Le previsioni dell’art. 173 non applicabili alla scissione mediante scorporo
- 10.5.3.1 Il concambio e la retrodatazione
- 10.5.3.2 Le riserve in sospensione di imposta e le perdite fiscali
- 10.5.4 La ripartizione del costo fiscale delle partecipazioni
- 10.5.5 La continuità dei valori nella scissione
- 10.5.6 Il regime fiscale delle partecipazioni ricevute a seguito di scorporo
- 10.5.6.1 Lo scorporo di azienda
- 10.5.6.2 Lo scorporo di partecipazioni pex e di beni
- 10.5.7 La gestione delle posizioni soggettive
- 10.5.8 La gestione delle riserve del patrimonio netto
- 10.5.9 La scissione mediante scorporo di stabile organizzazione
- 10.5.10 Il fantasma della scissione mediante scorporo a favore di beneficiaria già esistente
- 10.5.11 La riforma della disciplina fiscale per la scissione mediante scorporo a favore di beneficiaria precostituita
- 10.5.12 L’entrata in vigore della disciplina
- 11 La creazione della holding estera e la gestione di aspetti critici
- 11.1 Introduzione
- 11.2 La scelta del Paese estero
- 11.3 Le opportunità dell’intermediate holding
- 11.3.1 Le vie per giungere alla nuova configurazione del gruppo
- 11.4 Le criticità della holding estera
- 11.4.1 Il ventaglio delle criticità
- 11.4.2 La disciplina Controlled foreign companies
- 11.4.2.1 I casi di discussione: il raffronto dell’imposizione in assenza di applicazione del principio
- 11.4.2.2 Applicazione del principio del provvedimento: le regole italiane applicate alla holding estera
- 11.4.2.3 Applicazione del principio del provvedimento: le regole estere applicate nel calcolo dell’ETR della holding estera e del VTR
- 11.4.2.4 Una riflessione sugli esempi
- 11.4.2.5 Il caso della holding lussemburghese
- 11.4.2.6 L’esimente
- 11.4.3 Il transfer price
- 11.4.4 L’esterovestizione
- 11.4.5 Il rimpatrio degli utili
- 11.4.6 La gestione del rapporto con i consulenti esteri
- 12 La holding nella forma della società semplice: pro e contro
- 12.1 Introduzione
- 12.2 Le caratteristiche della società semplice
- 12.3 Le opportunità della società semplice
- 12.4 La società semplice holding
- 12.5 La società semplice può essere una reale alternativa al trust?
- 12.6 Alcuni limiti della holding società semplice
- 12.6.1 Introduzione
- 12.6.2 La fiscalità in sede di conferimento di quote societarie in una società semplice
- 12.6.3 La fiscalità dello scioglimento della società semplice
- 12.6.3.1 Liquidazione della società semplice: un caso professionale
- 12.6.4 La donazione delle quote di società semplice
- 12.6.5 La comunicazione all’anagrafe dei rapporti tributari
- 12.7 La complessa tassazione dei dividendi percepiti da una società semplice
- 12.7.1 Introduzione
- 12.7.2 L’iniziale dimenticanza della società semplice
- 12.7.3 Il primo intervento riparatore ad opera dell’art. 32-quater D.L. 124/2019
- 12.7.4 L’intervento del D.L. 23/2020
- 12.8 Aggravi IVIE e IVAFE
- 12.9 La società semplice estera
- 12.10 Spunti conclusivi
- 13 Gli adempimenti iniziali di accreditamento della holding per le comunicazioni all’anagrafe rapporti o ai fini CRS
- 13.1 Introduzione
- 13.2 La comunicazione della PEC al REI “Registro Elettronico Indirizzi-REI”
- 13.2.1 Termini per la comunicazione della PEC al REI
- 13.2.2 Codici identificativi dei soggetti che devono comunicare la PEC al REI
- 13.2.3 Come compilare la comunicazione per trasmettere la PEC al REI
- 13.2.4 Come trasmettere operativamente la comunicazione
- 13.3 Come dotarsi delle credenziali FiscoOnline
- 13.4 Comunicazione PEC al REI - Errori frequenti
- 13.5 Richiedere l’accreditamento al SID
- 13.6 Eseguire il software SID-Gestione ambiente di sicurezza e creare i certificati di firma
- 13.6.1 Gli errori tipici nella generazione dei certificati
- 13.6.2 Verifica Certificati - Validità
- 13.6.3 Il rinnovo dell’ambiente di sicurezza e del certificato di firma
- 14 Le comunicazioni all’anagrafe tributaria dovute dalle holding
- 14.1 Introduzione
- 14.2 Le comunicazioni all’anagrafe tributaria: mensile o annuale?
- 14.2.1 Il concetto di “rapporto”
- 14.2.2 Le indicazioni del provvedimento 23 maggio 2022
- 14.2.3 I rapporti che deve comunicare la holding
- 14.2.4 L’oggetto della comunicazione
- 14.3 Focus: la comunicazione del titolare effettivo
- 14.4 Esempi di compilazione di comunicazioni all’anagrafe rapporti
- 14.4.1 La comunicazione di una partecipazione a seguito di “nuova” qualifica di holding
- 14.4.2 La comunicazione a seguito di finanziamento socio
- 14.4.3 La vendita parziale di una partecipazione
- 14.4.4 La chiusura di un finanziamento
- 14.4.5 La comunicazione relativa ai rapporti di garanzia
- 14.4.6 La comunicazione relativa al cash pooling
- 14.4.7 Casi particolari di rapporti
- 14.4.8 La fotografia di consistenza
- 14.5 Quali comunicazioni trasmettere in presenza di operazioni straordinarie
- 14.6 Le sanzioni per mancata comunicazione
- 14.7 La sanatoria degli errori formali commessi sino al 2022
- 14.8 Documenti di prassi circa le comunicazioni all’anagrafe
- 15 Le comunicazioni CRS e la holding ex art. 162-bis
- 15.1 CRS - cenni
- 15.1.1 Quali sono i Paesi che scambiano le informazioni
- 15.1.2 Lo scambio CRS ed il recepimento in Italia
- 15.2 Definizione atecnica di holding
- 15.2.1 La definizione di holding industriale dell’art. 162-bis e gli utilizzi connessi
- 15.2.2 La definizione di holding ai fini CRS
- 15.2.3 Le risposte ad interpello: holding e CRS sembra proprio di no
- 15.2.4 “Questionario CRS & Holding”
- 15.3 Un quadro di sintesi delle varie definizioni di holding