ADEMPIMENTO COLLABORATIVO E TCF OPZIONALE
devicesE-book
description Cartaceo-
Analisi storica dell’istituto alla luce della prassi internazionale
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Prospettica evolutiva della disciplina dell’adempimento collaborativo
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Esame dettagliato dei singoli pilastri del TCF
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Inclusione dei più recenti orientamenti di prassi
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Suggerimenti operativi nella costruzione di un efficace TCF
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Analisi dei profili deontologici dell’attività del certificatore
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Percorso operativo dell’attività di certificazione
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Ampia trattazione delle tematiche di fiscalità internazionale
Aggiornato con Circolare Agenzia delle Entrate n. 6/2026.
Il volume "Adempimento Collaborativo e TCF Opzionale" è la guida strategica e metodologica rivolta a Tax Director, CFO, membri di Collegi Sindacali e OdV, commercialisti e consulenti di direzione. In un panorama tributario sempre più orientato alla prevenzione e alla collaborazione rafforzata con l'Amministrazione finanziaria, la fiscalità non può più essere gestita a posteriori: deve essere governata all'interno delle decisioni e dei flussi operativi aziendali. Questo testo offre il modello metodologico per strutturare un Tax Control Framework (TCF) solido, verificabile e conforme agli standard nazionali e internazionali.
Architettura del TCF e Adempimento Collaborativo
L'opera delinea i presupposti normativi e i principi di fondo della fiscalità preventiva e dei regimi di trasparenza con il Fisco:
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I Quattro Pilastri del TCF: Analisi dettagliata dell'ambiente di controllo, della tax governance, del tax risk assessment e dei meccanismi di monitoraggio continuo.
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Accesso al Regime di Adempimento Collaborativo: Requisiti di accesso, soglie dimensionali e modalità di adesione per la Cooperative Compliance.
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Il TCF Opzionale per le PMI: Come adottare volontariamente il sistema di controllo del rischio fiscale per accedere ai benefici premiali, alla riduzione delle sanzioni e al blocco delle sanzioni penali-tributarie.
Tax Risk Assessment, Presìdi e Mappatura dei Rischi
Il manuale illustra la metodologia di identificazione, misurazione e mitigazione dei rischi fiscali (correnti e prospettici):
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Mappatura dei Processi Tributari: Tecniche per individuare le aree a rischio d'errore o di contenzioso all'interno della catena del valore aziendale.
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Progettazione dei Presìdi di Controllo: Definizione di procedure operative, matrici di controllo (Risk & Control Matrix) e indicatori chiave di rischio (KRI).
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Integrazione con la Corporate Governance e il Modello 231: Raccordo tra TCF, Modello Organizzativo 231 per i reati tributari e flussi informativi verso OdV e Collegio Sindacale.
Verifiche dell'Efficacia Operativa e Certificazione del TCF
Una sezione fortemente specialistica è dedicata alla fase di test, validazione e certificazione del sistema:
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Testing e Monitoraggio Continuo: Metodologie per verificare nel tempo l'adeguatezza e l'effettiva operatività dei controlli predisposti.
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Certificazione del TCF: Requisiti, procedure e ruolo dei professionisti abilitati per la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale.
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Tutela Sanzionatoria e Certezza Fiscale: Come l'adozione di un TCF certificato azzera o riduce le sanzioni amministrative ed elimina i rischi di contestazione in sede penale per le violazioni trasparenti.
STRUTTURA DEL LIBRO:
- Considerazioni generali
- 1. Note introduttive
- 2. Analisi delle fonti
- 3. Requisiti soggettivi e oggettivi di accesso al regime
- 3.1. Requisiti soggettivi
- 3.2. Il regime opzionale
- 3.3. Requisiti oggettivi
- I quattro principi su cui si costruisce un efficace TCF
- 1. L’ambiente di controllo
- 2. La governance del sistema di controllo
- 3. Il tax risk assessment e la nozione di rischio fiscale
- 4. Il monitoraggio
- La certificazione
- 1. Panoramica generale della disciplina sulla certificazione del TCF
- 2. I requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità del certificatore
- 3. L’attività di certificazione e il contenuto della stessa
- 3.1. Attività preparatoria
- 3.2. Attività valutativa del TCF
- 3.3. La certificazione infedele
- Competenze e procedure
- 1. Competenze
- 2. Procedura di ammissione
- 3. Le forme di interlocuzione
- 4. Il ravvedimento guidato
- Effetti premiali
- 1. Sanzioni amministrative e penali
- 2. Riduzione dei termini di accertamento
- 3. Garanzie per i rimborsi
- Cause di decadenza
- 1. Cause di esclusione e le altre cause di fuoriuscita dal regime di adempimento collaborativo
- 2. Procedura ed effetti dell’esclusione dal regime di adempimento collaborativo
- 3. TCF opzionale
- Analisi di alcuni specifici rischi
- 1. Rischi contenuti nella mappa dei rischi adempimento per il settore industriale
- 2. Ciclo attivo
- 2.1. Errata/tardiva/omessa fatturazione attiva
- 2.2. Errata/omessa emissione delle note di credito/debito nei confronti della clientela
- 2.3. Omessa applicazione dell’IVA alla prestazione/cessione resa al committente “esportatore abituale”
- 2.4. Errata/omessa gestione delle autofatture
- 2.5. Errata/omessa manutenzione dei codici IVA in caso di novità/modifiche normative
- 2.6. Emissione di fatture o altri documenti per operazioni soggettivamente e oggettivamente inesistenti verso un cliente al fine di consentire allo stesso l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto
- 2.7. Errato trattamento contabile e fiscale delle somme ricevute a titolo di acconti, caparre, indennizzi e penali
- 2.8. Assenza di documentazione probatoria idonea a dimostrare i requisiti per qualificare l’operazione come cessione intracomunitaria
- 2.9. Errata fatturazione di operazioni in caso di cessioni a catena (i.e. triangolazioni)
- 2.10. Errata determinazione e contabilizzazione di ricavi e proventi
- 3. Ciclo passivo
- 3.1. Errata/mancata/tardiva registrazione delle fatture acquisti/note di credito
- 3.2. Errata/mancata registrazione delle fatture acquisti con particolare riferimento a acquisti per cui il diritto alla detraibilità dell’IVA sia escluso o limitato (es. indetraibilità dell’aliquota relativa alle spese di rappresentanza, spese auto, ecc.); acquisiti da soggetti esteri (intraUE; Extra UE)
- 3.3. Omessa o errata redazione della dichiarazione di intento da inviare all’Agenzia delle Entrate in qualità di esportatore abituale; errata fruizione del regime di “esportatore abituale”, di non imponibilità IVA sugli acquisti e sulle importazioni
- 3.4. Registrazione di fatture passive per prestazioni di beni e/o servizi soggettivamente o oggettivamente inesistenti o simulate
- 3.5. Omessa regolarizzazione delle operazioni di acquisto di beni o servizi in relazione alle quali vi è omessa o irregolare fatturazione
- 3.6. Errato o omesso adempimento degli obblighi relativi alle prestazioni di servizi/cessioni di beni effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti
- 3.7. Errata/omessa applicazione del reverse charge
- 3.8. Errata determinazione della base imponibile con riferimento alle componenti negative di reddito derivanti da beni/servizi acquistati
- 3.9. Errato trattamento contabile e fiscale delle somme pagate a titolo di acconti, caparre, indennizzi e penali
- 3.10. Errato/omesso monitoraggio dei termini per l’esercizio della detrazione
- 4. Gestione degli adempimenti - Fiscalità internazionale
- 4.1. Errata/omessa verifica dei requisiti previsti dalla normativa CFC (art. 167 TUIR) con conseguente errata/omessa imputazione al soggetto residente (controllante) dei redditi conseguiti dal soggetto estero (controllata) che si qualifica come CFC; errata/mancata gestione degli adempimenti fiscali delle stabili organizzazioni e delle società controllate dirette e/o indirette estere
- 4.2. Errata individuazione delle attività d’impresa svolte all’estero che possono configurare una stabile organizzazione localizzata nella giurisdizione estera (UE o extra UE); errata determinazione del reddito attribuibile alle branch estere
- 4.3. Omessa/non corretta identificazione delle transazioni intercompany; errata determinazione del pricing delle operazioni intercompany in violazione dell’arm’s lenght principle; errata/omessa/tardiva predisposizione della documentazione transfer pricing; errata applicazione della normativa sui prezzi di trasferimento in relazione a cambiamenti organizzatici idonei a modificare i profili funzionali dei soggetti coinvolti nelle transazioni infragruppo
- 4.4. Errata/omessa/tardiva identificazione di un meccanismo cross-border rilevante ai fini DAC 6 con conseguente errata/omessa/tardiva trasmissione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate
- 4.5. Errata trattamento fiscale di componenti reddituali per errata/omessa applicazione della normativa anti-ibridi
- Appendice
- 1. Modello di Tax Control Model redatto secondo le Linee guida dell’Agenzia delle Entrate
- Documentazione normativa di riferimento
- 1. D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, artt. da 3 a 7-bis
- Addenda normativa
- 1. D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, artt. da 3 a 7-bis (2015)
- 2. Adempimento collaborativo
- 2.1. D.M. del 15 giugno 2016 (Interpello per i contribuenti che aderiscono al regime dell’adempimento collaborativo di cui all’articolo 6, comma 2, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128)
- 2.2. Provvedimento 26 maggio 2017 n. 101573 (Disposizioni per l’attuazione del regime di adempimento collaborativo disciplinato dagli articoli 3 e seguenti del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128)
- 2.3. D.M. del 29 aprile 2024 (Approvazione del codice di condotta per i contribuenti aderenti al regime di adempimento collaborativo)
- 2.4. D.M. del 31 luglio 2024 (Regolamento recante la disciplina della procedura di ravvedimento guidato nell’ambito dell’adempimento collaborativo)
- 2.5. D.M. del 12 novembre 2024, n. 212 (Regolamento recante disciplina di requisiti, compiti e adempimenti dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale)
- 3. Regime opzionale
- 3.1. D.M. del 9 luglio 2025 (Modalità applicative delle disposizioni di cui all’articolo 7-bis del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, recante la disciplina del regime opzionale di adozione del sistema di controllo del rischio fiscale)