Contrattazione Di Secondo Livello: Welfare, ProduttivitÀ E Lavoro
Prezzo scontato Nuovo - 5%
Scheda tecnica
Formato:
Saggistica - 17x24 cm
Anno:
2026
Editore:
Seac Editore in collaborazione con ANCL
ISBN:
9791254655955
Modello:
06LL106
Numero Pagine:
253
Aggiornato a:
Novembre 2026
Argomento:
Diritto Sindacale e Welfare

CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO: WELFARE, PRODUTTIVITÀ E LAVORO

descriptionCartaceo

devices E-book

Il volume intende offrire una visione completa e operativa sul tema, attuale e cruciale per il sistema delle relazioni industriali italiano, della contrattazione di secondo livello quale leva di produttività, welfare e valorizzazione professionale in azienda.

Quest’opera collettiva nasce con l’obiettivo di coniugare tre prospettive fondamentali per trovare soluzioni moderne ed efficaci:

  • teorico-scientifica, affidata al contributo dei professori universitari e dei ricercatori;
  • operativa, curata dai consulenti del lavoro e dai professionisti del settore;
  • contrattuale-sindacale, assegnata ai rappresentanti delle parti sociali.

I contributi, a cura di diversi autorevoli autori del Comitato Scientifico ASRI, sono articolati intorno a tre parti tematiche principali, da cui discendono ulteriori argomenti di estrema importanza:

  • Inquadramento teorico e normativo
  1. la contrattazione di secondo livello: fondamenti e prospettive evolutive;
  2. contrattazione territoriale e premi di risultato: quali ricadute sulle imprese;
  3. rassegna giurisprudenziale in materia di premio di risultato;
  • Il Premio di Risultato (PDR), classificazione del personale e fidelizzazione
  1. o il premio di produzione: analisi teorica e prassi operativa;
  2. o il premio di risultato: dalla detassazione alla conversione in welfare aziendale e ri-conversione;
  3. o applicazioni concrete: accordi integrativi settoriali (edilizia, sanità privata, chimica) e casi aziendali;
  4. o accordi di retention e fidelizzazione: 
  • Contrattazione territoriale e welfare aziendale
  1. o Funzione integrativa al CCNL;
  2. o casi di studio dai contratti integrativi aziendali e territoriali;
  3. o welfare e produttività applicata;
  4. o accordi territoriali su stagionalità e promozione della cultura del lavoro.

L’obiettivo è consegnare uno strumento dal taglio fortemente operativo utile a:

  • chi studia i fenomeni del lavoro (accademici e ricercatori);
  • chi governa le dinamiche organizzative e contrattuali (consulenti del lavoro, avvocati, chi si occupa di gestione del personale, parti sociali);
  • chi progetta politiche attive del lavoro (istituzioni e policy makers).

STRUTTURA DEL LIBRO:

  • Prefazione
  • Introduzione
  • SEZIONE I - CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO, WELFARE E PROFESSIONALITÀ: PROFILI TEORICI E GIURIDICI
  • La contrattazione di secondo livello: fondamenti e prospettive evolutive
  • 1. Introduzione
  • 2. Le forme della contrattazione di secondo livello
  • 2.1. Il sistema multilivello e il mancato inveramento dell’articolo 39, Costituzione
  • 2.2. L’evoluzione dei rapporti tra i livelli negoziali
  • 2.3. I limiti invalicabili: diritti quesiti e norme imperative
  • 2.4. L’efficacia soggettiva: accordi normativi e accordi gestionali
  • 2.5. L’articolo 51, D.Lgs. n. 81/2015, e l’equipollenza dei livelli negoziali
  • 2.6. La contrattazione di prossimità 
  • 2.7. Il nuovo Archivio CNEL 
  • 3. Le finalità della contrattazione di secondo livello
  • 3.1. La funzione retributivo-incentivante: premi di risultato e welfare
  • 3.2. La funzione di flessibilità organizzativa e derogatoria
  • 3.3. La funzione di attrattività, fidelizzazione e gestione del capitale umano
  • 3.4. La funzione di regolazione del conflitto e della rappresentatività
  • 3.5. Il limite del salario costituzionale: dalle “sentenze gemelle” al “salario giusto”
  • 4. Gli sviluppi della contrattazione di secondo livello
  • 4.1. Lo sviluppo normativo dallo Statuto dei lavoratori a oggi
  • 4.2. Dall’articolo 19, Stat. lav., alla Sentenza n. 156/2025
  • 4.3. La frontiera tecnologica: intelligenza artificiale e contrattazione
  • 5. Considerazioni conclusive
  • Contrattazione territoriale e premi di risultato: quali ricadute sulle imprese?
  • 1. La funzione tecnica (ma anche sociale) del Consulente del Lavoro
  • 2. La contrattazione territoriale: dagli accordi alla misurazione dei risultati
  • 3. Oltre il fatturato: ripensare il premio di risultato
  • Gli orientamenti giurisprudenziali nei premi di risultato: spunti e riflessioni
  • 1. Introduzione
  • 2. I premi di risultato nella contrattazione di secondo livello
  • 3. La platea dei beneficiari dei premi di risultato
  • 4. Profili critici nei c.d. premi presenza
  • 5. Sulla durata del premio di risultato e sulla facoltà di recesso ante tempus
  • 6. Conclusioni
  • SEZIONE II - PRODUTTIVITÀ E PREMIO DI RISULTATO: TEORIA E CASI A CONFRONTO
  • Il premio di produzione e la partecipazione agli utili: analisi teorica e prassi operativa
  • 1. Premessa
  • 2. Il quadro normativo
  • 2.1. Incrementalità dei risulta
  • 2.2. Periodo congruo di misurazione del risultato incrementale
  • 2.3. Agevolazione fiscale
  • 2.4. Limite individuale e beneficiari
  • 2.5. Condizioni per accedere all’agevolazione
  • 2.6. Detassazione al 100%
  • 3. Partecipazione agli utili di impresa e al capitale sociale dei lavoratori: benefici fiscali e procedure applicative
  • 3.1. Partecipazione gestionale
  • 3.2. Partecipazione economica e finanziaria
  • 3.3. Premio di risultato con partecipazione agli utili di impresa
  • 3.4. Partecipazione finanziaria dei lavoratori al capitale sociale
  • 3.5. Partecipazione organizzativa
  • 4. Una buona prassi del settore legno
  • 4.1. Contesto
  • 4.2. Sistema di relazioni industriali
  • 4.3. Contrattazione collettiva
  • 4.4. Beneficiari
  • 4.5. Obiettivi 2026
  • 4.6. Valorizzazione del premio ed erogazione
  • 4.7. Opzione welfare aziendale
  • 4.8. Omnicomprensività del PDR
  • 5. Conclusioni
  • Il premio di risultato, strumento strategico di miglioramento aziendale
  • 1. Un caso concreto da cui partire
  • 2. Analisi del contesto aziendale
  • 3. L’accordo aziendale: obiettivi e destinatari 
  • 3.1. Il deposito telematico e il presidio della legittimità fiscale
  • 3.2. Esegesi delle clausole sugli indicatori di performance
  • 4. Analisi giuslavoristica e contrattuale di un caso di e-commerce
  • 4.1. Premio di risultato e KPI oggettivi: gli effetti sulla performance aziendale
  • 4.2. KPI e benessere organizzativo: i riscontri dell’indagine empirica 
  • 4.3. Condizioni di replicabilità come best practice
  • 5. Spunti di riflessione
  • La contrattazione di secondo livello nel settore chimico-farmaceutico
  • 1. Il contesto: adeguamento delle figure professionali alla specifica realtà produttiva e di ricerca
  • 2. Genesi della crescita professionale: dinamiche verticali e orizzontali
  • 3. La revisione del sistema classificatorio
  • 4. Il raccordo con l’apprendistato professionalizzante
  • 5. Il modello come best practice per le relazioni industriali nelle PMI ad alto contenuto tecnologico
  • 6. Il ruolo del Consulente del Lavoro nei processi di rinnovamento della classificazione del personale
  • SEZIONE III - WELFARE AZIENDALE: UNO STRUMENTO IN EVOLUZIONE
  • Dal salario al welfare e ritorno: la conversione, e la riconversione, del premio di risultato
  • 1. Il premio di risultato tra contrattazione di secondo livello e detassazione: lo stato dell’arte
  • 2. Le clausole di conversione nella contrattazione di secondo livello: un modello operativo
  • 3. Il nodo della riconversione: la rimonetizzazione del residuo welfare e il regime fiscale applicabile
  • 3.1. Il silenzio della legge e il silenzio della prassi
  • 3.2. L’effetto estintivo della conversione: perché il denaro rimonetizzato non torna a essere premio
  • 3.3. La conferma testuale: il criterio di fungibilità nella Circolare n. 5/E/2018
  • 3.4. L’indizio sistematico: il welfare compensativo e l’irreversibilità della scelta
  • 3.5. Il vuoto Confindustria e il vero rischio sistemico
  • 4. Criticità operative e replicabilità della buona prassi
  • 4.1. Le vie percorribili
  • 4.2. Replicabilità della buona prassi
  • Welfare aziendale, rientro e prestazioni aggiuntive nella sanità privata
  • 1. Oggetto e ragioni dell’esame
  • 2. Parte prima – Il piano di welfare e flexible benefit
  • 2.1. Struttura dell’istituto
  • 2.2. Il fondamento normativo del regime fiscale
  • 2.3. Le forme di erogazione e il regime documentale
  • 2.4. La modulazione in funzione delle presenze
  • 2.5. La clausola di permanenza in servizio
  • 2.6. L’ambito soggettivo e la differenziazione fra categorie professionali
  • 2.7. La deducibilità del costo in capo all’impresa
  • 3. Parte seconda – L’indennità per la disponibilità al rientro in servizio
  • 3.1. Struttura e qualificazione dell’istituto
  • 3.2. Il fondo di garanzia e la sua natura
  • 3.3. Il regime fiscale delle indennità
  • 4. Parte terza – Le prestazioni aggiuntive oltre l’orario ordinario
  • 4.1. Struttura dell’istituto
  • 4.2. Il fondamento della deroga in materia di lavoro straordinario
  • 4.3. Il computo del monte ore
  • 4.4. La forfetizzazione del compenso e l’esclusione dalla base di calcolo del TFR
  • 4.5. Il regime dell’imposta sostitutiva sui compensi del personale infermieristico
  • 5. Parte quarta – Efficacia nel tempo
  • 5.1. Il termine finale e l’esclusione dell’ultrattività
  • 5.2. La clausola risolutiva collegata all’allineamento retributivo
  • 5.3. Legittimazione delle parti e regime di deposito
  • 5.4. Considerazioni conclusive
  • Welfare aziendale: regolamento-modello per attraction, retention e produttività
  • 1. Costi, risparmi od opportunità?
  • 2. La spesa pubblica in Italia
  • 3. L’inverno demografico
  • 4. Focus sugli studi professionali
  • 5. Il tema della produttività
  • 6. Perché il welfare
  • SEZIONE IV - CONTRATTAZIONE AZIENDALE E TERRITORIALE: CASI ED ESPERIENZE
  • Contrattazione in Emilia-Romagna: welfare, produttività e professionalità
  • 1. Una tradizione consolidata
  • 2. Il contesto: perché l’Emilia-Romagna e perché ora
  • 3. Analisi dei testi contrattuali: casi concreti dal territorio
  • 3.1. Il livello aziendale: Ducati e la logica della partecipazione negoziata
  • 3.2. Il livello aziendale: Lamborghini e la riorganizzazione del tempo di lavoro
  • 3.3. Il livello territoriale: il Fondo di welfare contrattuale dell’artigianato (EBER)
  • 3.4. Il livello territoriale: la detassazione dei premi di risultato nel terziario
  • 3.5. Reti territoriali di welfare: il caso della rete welfare aziendale di Modena
  • 4. Impatto e prospettive
  • 4.1. I risultati raggiunti
  • 4.2. Le criticità
  • 4.3. Replicabilità e prospettive
  • Contrattazione territoriale: l’esperienza del Protocollo di Treviso
  • 1. Il contributo dei professionisti nelle relazioni industriali
  • 2. Prima dell’accordo: costruire una relazione
  • 3. Dentro il Protocollo: dagli obiettivi agli impegni concreti
  • 3.1. Un interesse comune, pur nella diversità dei ruoli
  • 3.2. Il primo impegno di ANCL: portare competenza tecnica
  • 3.3. Dall’applicazione degli accordi alla loro costruzione 
  • 3.4. Un riconoscimento che deve essere reciproco
  • 3.5. Non soltanto partecipare alla costruzione, ma favorire l’applicazione
  • 3.6. Dal confronto occasionale a un metodo permanente
  • 4. Dalla sperimentazione alla stabilità: il rinnovo del Protocollo
  • 5. Dal Protocollo alla pratica: i primi tavoli di lavoro
  • 6. Cosa abbiamo imparato: indicazioni per un percorso replicabile
  • 6.1. Partire dalle relazioni, non dal Protocollo
  • 6.2. Definire con chiarezza il ruolo dei professionisti
  • 6.3. Prevedere strumenti concreti di collaborazione
  • 6.4. Portare l’applicazione dentro il tavolo prima della firma
  • 6.5. Dopo la cornice generale, scegliere un primo obiettivo preciso
  • 6.6. Fare in modo che il progetto appartenga alle organizzazioni e non soltanto alle persone
  • 6.7. Verificare periodicamente ciò che sta funzionando e ciò che non sta funzionando
  • 6.8. Avere pazienza e non abbandonare il percorso alle prime difficoltà
  • 7. Conclusioni
  • La gestione dell’orario di lavoro nell’autotrasporto merci
  • 1. Inquadramento e ruolo della contrattazione decentrata
  • 2. Esegesi dell’accordo aziendale: forfettizzazione del lavoro straordinario, regime delle trasferte e clausole di decadenza
  • 2.1. L’articolazione dell’orario e il meccanismo di forfettizzazione
  • 2.2. Il parametro delle trasferte
  • 2.3. Il sistema delle verifiche e il termine di decadenza
  • 3. Valutazione dei risultati e criticità applicative
  • 4. Replicabilità della buona prassi
  • La contrattazione territoriale come risposta alla stagionalità: l’esperienza di Trapani
  • 1. Il territorio come punto di partenza
  • 2. Il Centro Studi ANCL di Trapani e il ruolo del Consulente del Lavoro
  • 3. La stagionalità osservata dagli studi professionali
  • 4. Dal Centro Studi al confronto con le parti sociali 
  • 5. L’Accordo del 19 maggio 2026
  • 6. Leggere la stagionalità attraverso il territorio
  • 7. La disciplina dei contratti a termine
  • 8. I periodi di effettiva stagionalità
  • 9. L’operatività dell’Accordo e il ruolo della bilateralità
  • 10. La tutela dei lavoratori e la continuità delle professionalità
  • 11. Il “Metodo Trapani”?
  • 12. Il valore si costruisce nei territori
  • SEZIONE V - LE DINAMICHE SETTORIALI DELLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO
  • Produttività, flessibilità e stabilizzazione del lavoro negli accordi aziendali Confimi
  • 1. Il quadro generale
  • 2. Le norme contrattuali di riferimento
  • 3. La regolamentazione in ambito aziendale
  • 4. Lo scopo degli accordi in relazione agli istituti
  • 5. Il tema dello staff leasing e delle stabilizzazioni
  • 6. Conclusioni
  • L’azienda edile è un viaggio per l’Italia
  • 1. Il ruolo della contrattazione integrativa territoriale in edilizia
  • 2. Le differenti previsioni contrattuali
  • 3. Spunti conclusivi
  • Dal premio al progetto: una nuova prospettiva per le relazioni industriali
  • 1. La contrattazione di secondo livello come leva di sviluppo
  • 2. Welfare, produttività e professionalità: una strategia integrata
  • 3. Una nuova stagione della bilateralità
  • 4. L’accesso all’abitazione: rispondere ai nuovi bisogni del lavoro
  • 5. Un fondo rotativo per trasformare le crisi in opportunità
  • 6. Un nuovo patto tra le parti
  • Studi professionali: contrattazione, territorio e bilateralità
  • 1. Il secondo livello in un settore eterogeneo
  • 2. Il testo contrattuale
  • 2.1. L’articolazione dei livelli: articoli 3 e 4 e allegato D
  • 2.2. Le intese temporaneamente modificative
  • 2.3. Gli sportelli territoriali: articoli 3 e 15
  • 2.4. Le materie delegate: formazione, sicurezza, orario
  • 2.5. Gli accordi territoriali sui premi di produttività
  • 3. Orizzonti e sviluppi futuri
  • 3.1. I risultati raggiunti
  • 3.2. Le criticità
  • 3.3. La replicabilità della buona prassi
  • 3.4. Prospettive per il rinnovo e considerazioni conclusive
  • Il lavoro a distanza nel pubblico impiego della Valle d’Aosta
  • 1. Lavoro agile e lavoro da remoto nel comparto unico regionale: quadro vigente e prospettive di riordino 
  • 2. Il primo livello: la legge regionale
  • 3. Il secondo livello: la contrattazione collettiva regionale
  • 3.1. Il personale delle categorie: una disciplina ferma al 2018
  • 3.2. La dirigenza: una disciplina nuova e dettagliata
  • 4. Il terzo livello: gli atti dei singoli enti
  • 4.1. L’Amministrazione regionale
  • 4.2. Gli enti locali e strumentali: un quadro disomogeneo
  • 5. La trattativa in corso
  • SEZIONE VI - APPENDICI
  • Accordo premio di risultato – Caso A
  • Bozza di contratto di secondo livello per premio di risultato
  • Checklist operativa accordo premio di risultato
  • Regolamento aziendale welfare per attrattività e retention
  • Accordo inquadramento professionale – Caso Chimica farmaceutica
  • Accordo aziendale di forfettizzazione del lavoro straordinario e della trasferta
  • Protocollo d’intesa di collaborazione provinciale Treviso – 22 novembre 2024
  • Protocollo d’intesa di collaborazione provinciale Treviso - 24 febbraio 2026
  • Accordo stagionalità terziario Provincia Trapani – 19 maggio 202
  • Composizione Comitato Scientifico ASRI

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