IL NUOVO DIRITTO PENALE DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
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Vi sono settori nei quali le trasformazioni della società precedono inevitabilmente quelle del diritto. L’ambiente e la sicurezza sul lavoro appartengono a questi territori: ambiti nei quali l’evoluzione dell’impresa, della tecnologia e dei modelli organizzativi genera nuovi rischi e pone al diritto penale interrogativi che investono i suoi stessi confini.
Il volume muove dalla consapevolezza che la tutela dell’ambiente e quella della persona che lavora, pur nelle rispettive specificità, condividano una medesima questione di fondo: governare il rischio nelle organizzazioni complesse, individuando responsabilità effettive, senza trasformare la posizione assunta all’interno dell’impresa in una responsabilità per il solo ruolo ricoperto.
In questa prospettiva, l’opera presenta in modo sistematico il diritto penale dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro, alla luce delle più recenti innovazioni legislative e dell’evoluzione della giurisprudenza, coniugando rigore e attenzione alla concreta applicazione delle norme. Dalla responsabilità individuale alla delega di funzioni, dai modelli organizzativi alla responsabilità degli enti, emerge un sistema nel quale prevenzione, organizzazione e sanzione sono situazioni tutte strettamente intrecciate.
Lo sguardo si estende alle trasformazioni che già interrogano le categorie tradizionali: la crisi climatica, l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione del lavoro e le nuove forme del rischio.
Rimane una questione essenziale: quale diritto penale sia necessario per proteggere beni fondamentali, senza affidare alla sola sanzione penale la risposta a fenomeni complessi. È nello spazio tra prevenzione e repressione, effettività della tutela e garanzie individuali, che si gioca una delle sfide più rilevanti del diritto penale contemporaneo.
Il volume offre a studiosi, magistrati, avvocati e operatori dell’impresa gli strumenti per comprenderla e affrontarla.