Valido l'accertamento emesso a seguito di denuncia anonima

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Con Ordinanza 18 gennaio 2019, n. 1348, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'Agenzia delle Entrate è legittimata ad emettere un avviso di accertamento a seguito di una denuncia anonima.Nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento fondato su indagini bancarie e sull'evasione totale dagli obblighi tributari, a seguito di uno scritto anonimo.La Corte di Cassazione sottolinea che la legge abilita l'Ufficio delle imposte a servirsi di qualsiasi elemento probatorio ai fini dell'accertamento del reddito e, quindi, a determinarlo anche con metodo induttivo ed anche utilizzando, in deroga alla regola generale, presunzioni semplici prive dei requisiti (art. 38, comma 3, D.P.R. n. 600/1973).Infine la Suprema Corte sottolineando che 'lo scritto anonimo può ben costituire l'innesco di attività per l'assunzione di dati conoscitivi'; ritiene che se tale principio ha valore in sede penale, a maggior ragione trova applicazione in sede tributaria.

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