Trattamento fiscale della cessione di fabbricato non ultimato: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 4 agosto 2020, n. 241, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento IVA, IRES e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale da applicare alla cessione di un'area con sovrastante albergo non ultimato, la cui pratica edilizia è scaduta per decorso dei termini. In particolare, l'istante acquirente intende effettuare un intervento di ristrutturazione dell'immobile:un terzo sarà demolito e adibito ad area verde;un terzo trasformato in RSA o studentato;un terzo destinato a realizzare un complesso residenziale abitativo. L'Agenzia chiarisce che la cessione del fabbricato non ultimato, in quanto non 'idoneo ad espletare la sua funzione', non rientra nei casi di cessioni immobiliari esenti IVA di cui all'art. 10, comma 1, n. 8-ter, D.P.R. n. 633/1972, come precisato con Circolare 1° marzo 2007, n. 12/E. Quindi, la compravendita in questione è imponibile IVA.Per quanto riguarda, invece, le imposte di registro, ipotecaria e catastale, esse si applicano nella misura fissa di euro 200 ciascuna in virtù dell'alternatività IVA/Registro (art. 40, comma 1, D.P.R. n. 131/1986).Infine, l'Agenzia sottolinea che la richiesta dell'interpellante di poter fruire del 'sismabonus' è inammissibile, in quanto prematura, cioè basata sull'ipotesi della sussistenza di titoli abitativi che non sono ancora stati rilasciati.

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