Trattamento ai fini IVA di beni e servizi oggetto di welfare aziendale: risposta ad interpello

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Con Risposta ad interpello 23 gennaio 2020, n. 10, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento ai fini IVA, di beni e servizi oggetto di welfare aziendale resi dalla società istante a favore delle aziende che gliene affidano la gestione per i propri dipendenti.Secondo l'Agenzia, i documenti emessi dall'istante presentano le caratteristiche proprie dei 'buoni-corrispettivo' come previsto dalla Direttiva UE 2016/1065 del Consiglio 27 giugno 2016.In particolare, tali beni e servizi sono 'determinati sin dall'origine in termini di natura, qualità e quantità, come del resto anche il luogo di effettuazione dell'operazione, oltre all'identità del personale dipendente'. Tali elementi permettono di individuare la disciplina IVA dell'operazione o delle operazioni cui il voucher dà diritto e, pertanto, fanno assumere a quest'ultimo le caratteristiche di un buono monouso, di cui all'articolo 6-ter, comma 3, D.P.R. n. 633/1972.Ne consegue che all'atto emissione del buono, il fornitore dovrà fatturare la prestazione al committente che agisce per conto del datore di lavoro.Al momento dell'acquisizione dei beni/servizi da parte dei dipendenti non vi sarà alcun ulteriore obbligo IVA in capo al fornitore.

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