Tassazione di utili di fonte estera: Principio di diritto

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Come noto, per effetto di quanto previsto dall'articolo 1, comma 1007, Legge di Bilancio 2018, non si considerano provenienti da società residenti/localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata:gli utili percepiti dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (in generale dal 2015) maturati in periodi precedenti nei quali le società partecipate erano residenti/localizzate in Stati non presenti nell'elenco di cui al D.M. 21 novembre 2001 ('black list');gli utili maturati in periodi successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 (in generale dal 2015) in Stati non a fiscalità privilegiata, successivamente percepiti in periodi in cui risultano integrate le condizioni di cui all'art. 167, comma 4, TUIR.Con Principio di diritto 29 maggio 2019, n. 17, l'Agenzia ha chiarito che tale previsione:si applica esclusivamente ai casi in cui al momento della distribuzione di utili pregressi, muti la qualificazione dello Stato di residenza della società partecipata, da Paese considerato a tassazione ordinaria a Paese a fiscalità privilegiata;non si applica nei casi in cui la maturazione degli utili è avvenuta in periodi d'imposta nei quali le società partecipate erano residenti o localizzate in Stati inclusi nella 'black list' di cui al D.M. 21 novembre 2001 e la percezione degli stessi avviene quando le predette società risiedono in Stati non a regime fiscale privilegiato.

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