Spese universitarie: il prestito d'onore non è detraibile

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Con Risposta 23 luglio 2019, n. 302, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla detrazione relativa alle spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, di cui all'art. 15, comma 1, lett.e), TUIR.Nel caso in esame, il contribuente, dopo aver restituito allo Stato inglese l'importo del prestito d'onore contratto dalle figlie per poter svolgere gli studi all'università pubblica di Londra, chiede se detto importo possa rientrare tra le spese detraibili ai sensi del citato art. 15, comma 1, lett. e), TUIR.L'Agenzia esclude tale possibilità in quanto la spesa è stata effettuata a favore dello Stato, ente diverso dall'Università; pertanto tale spesa non può essere assimilata ad una tassa di iscrizione ad un corso universitario.

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