Nota integrativa contributi pubblici e sovvenzioni

Nota integrativa contributi pubblici e sovvenzioni

XBRL Italia ha reso disponibile la nuova tassonomia del bilancio XBRL, denominata PCI_2018-11-04, dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati redatti, rispettivamente, secondo gli art. 2423 e ss. del codice civile e secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 127/1991; il nuovo tracciato, quindi, non si applica a coloro che redigono i propri conti annuali e consolidati secondo i principi contabili internazionali.

La nuova Tassonomia PCI 2018-11-04 si applicherà obbligatoriamente a partire dal 1° marzo 2019 per i conti annuali e consolidati redatti secondo le regole civilistiche post D.Lgs. n. 139/2015 riferiti ad esercizi chiusi il 31.12.2018 o in data successiva. È tuttavia consentita la sua applicazione anticipata, ossia a qualsiasi bilancio redatto secondo le citate disposizioni con inizio dell’esercizio in data 1.1.2016 o successiva.

Tra le novità da indicare in nota integrativa si segnala quanto disposto dalla c.d. “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (Legge n. 124/2017) la quale ha previsto che a decorrere dal 2018 le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere da Pubbliche Amministrazioni o da soggetti collegati a quest’ultime, sono tenute a indicare tali importi in nota integrativa del bilancio di esercizio e nella nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato. 

A fronte di tale nuovo obbligo informativo, la nuova tassonomia XBRL PCI_2018-11-04 ha introdotto, nella Nota Integrativa, un apposito campo testuale in cui indicare le suddette informazioni. 

Il comma 127, art. 1, della citata Legge n. 124/2017 prevede che al fine di evitare l’accumulo di informazioni non rilevanti, tale obbligo di indicazione in Nota integrativa non sussiste qualora l’importo ricevuto sia inferiore a € 10.000 nel periodo considerato. Infine il medesimo comma 127 dispone che l’inosservanza di tale obbligo comporta per la società la restituzione delle somme ai soggetti eroganti entro tre mesi dalla data di deposito del bilancio.

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