Somministrazione irregolare: obbligazioni contributive

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In tema di somministrazione irregolare, la Corte di Cassazione ha chiarito che solo il lavoratore illegittimamente somministrato può proporre l'azione costitutiva ai fini dell'instaurazione di un rapporto di lavoro alle dipendenze dell'utilizzatore (art. 27 D.Lgs n. 276/2003).Con l'Ordinanza n. 17705 del 2 luglio 2019 si precisa che resta immutato il potere degli enti previdenziali o assicurativi di agire nei confronti dell'utilizzatore, ancorché irregolare per accertare i presupposti per la sussistenza delle obbligazioni contributive. Tali Istituti, infatti, non soggiacciono a limiti di accertamento del rapporto di lavoro tra effettivo datore e lavoratore.I giudici concludono che, anche se il lavoratore ricorre nei confronti dell'utilizzatore, il somministratore resta comunque obbligato a titolo retributivo o di contribuzione previdenziale e, pertanto, i suoi pagamenti liberano l'utilizzatore dal debito corrispondente.

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