Sì al compenso per il professionista se l'illegittimità dell'opera è nota al committente

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La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al compenso per il professionista venuto a conoscenza dell'illegittimità dell'opera, e il cui committente, sebbene informato, continui a conferirgli l'incarico.Con la Sentenza n. 25538/2019, la Suprema Corte, rinviando la decisione, ha sottolineato che il rischio di portare a compimento l'opera illegittima grava sul committente e che l'obbligazione del professionista diventa di mezzi.

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