Rivalsa da accertamento IVA: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 27 maggio 2020, n. 153, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sull'esercizio della rivalsa sul cessionario della maggiore IVA versata a seguito di accertamento ai sensi dell'articolo 60, ultimo comma D.P.R. n. 633/1972.La società istante (in seguito dichiarata fallita) ha versato maggiore IVA a seguito di accertamento, in parte mediante compensazione orizzontale, ed intende recuperare in via di rivalsa nei confronti del committente la maggiore imposta corrisposta.L'Agenzia ha confermato che a tal fine la società istante deve:emettere in favore del committente una fattura o nota di debito di sola IVA indicando i riferimenti degli avvisi di accertamento ed atti di adesione in base ai quali i pagamenti sono stati effettuati;annotare il documento nel registro delle fatture emesse solo per memoria, in quanto l'imposta risulta già corrisposta all'Erario e, quindi, non deve concorrere alla liquidazione periodica.La società cessionaria deve, a sua volta, annotare il documento medesimo sul registro acquisti differendo l'esercizio della detrazione al momento del pagamento, in tutto o in parte, dell'imposta addebitatale in rivalsa. L'imposta può essere detratta nel mese/trimestre in cui il pagamento, parziale o totale, risulterà avvenuto o nei mesi/trimestri successivi ed al più tardi nella dichiarazione IVA relativa al secondo anno solare successivo a quello in cui lo stesso è avvenuto.

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