Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti: chiarimenti dell'Agenzia

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L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 23 dicembre 2019, n. 108, ha fornito chiarimenti in merito alle procedure ed agli adempimenti previste dal nuovo art. 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997, introdotto dall'art. 4, D.L. n. 124/2019, circa le ritenute e le compensazioni in appalti e subappalti.In particolare l'Agenzia, con riguardo a quanto previsto dal comma 2, ovvero l'obbligo di trasmettere al committente anche un 'elenco nominativo di tutti i lavoratori, impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell'opera o del servizio affidato', ritiene che la quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente (e quindi della retribuzione corrisposta al dipendente in esecuzione della specifica opera o servizio affidatogli e conseguentemente della relativa ritenuta operata), vada effettuata sulla base di parametri oggettivi quali, ad esempio, sulla base del numero di ore impiegate in esecuzione della specifica commessa.Con riferimento, invece, alla decorrenza degli obblighi introdotti con l'articolo 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997, si ricorda che l'art. 4, comma 2, D.L. n. 124 2019, stabilisce che le stesse disposizioni 'si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2020'.L'Agenzia, quindi, ritiene che la previsione normativa trovi applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 e, pertanto, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020.Inoltre sostiene che tale disciplina possa essere applicata anche ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1° gennaio 2020.

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