Risarcito per mobbing il dipendente messo sotto pressione dal datore di lavoro

  seacinfo

Spetta il risarcimento del danno da mobbing al dipendente messo sotto pressione dal datore di lavoro con continue e pressanti richieste di chiarimenti in merito alle sue assenze per malattia e sulle cure mediche; inoltre, il lavoratore viene demansionato al rientro in servizio e sollecitato a presentare richiesta di dimissioni. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 10725 del 17 aprile 2019, ha statuito la legittimità della condanna inflitta al datore, in quanto i singoli atti posti in essere dallo stesso nei confronti del dipendente configurano un intento persecutorio alla base del mobbing lavorativo.

NEWS realizzata dal team del Centro Studi Seac, responsabile dell'editoria e dei servizi: Informative Quotidiane, Schede Operative, Circolari 730, Settimana Professionale, Notiziario e Mondo Paghe. Scopri di più