Risarcito per il demansionamento il lavoratore costretto all'inattività

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In tema di demansionamento, la Corte di Cassazione ha statuito il riconoscimento del risarcimento del danno non patrimoniale da dequalificazione a favore del lavoratore costretto all'inattività dal datore, nella misura pari alla metà della retribuzione lorda per ogni anno di forzosa inoperosità, a nulla rilevando l'esistenza di un intento persecutorio nei suoi confronti. Con la Sentenza n. 3806 dell'8 febbraio 2019 viene chiarito che, ai sensi dell'art. 2103 c.c., va garantito il diritto primario del lavoratore alla tutela del proprio patrimonio professionale, indipendentemente da specifiche aspettative di progressione di carriera dell'interessato.

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