Risarcito il lavoratore a cui l'azienda non offre reimpiego anche in mansioni inferiori

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Il lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo deve essere risarcito dal datore di lavoro qualora quest'ultimo, nonostante la prova che al momento del licenziamento non vi era nessun posto di lavoro per il compimento di mansioni equivalenti, non abbia però prospettato al lavoratore la possibilità di reimpiego in mansioni inferiori comunque compatibili con il suo bagaglio professionale.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 29100 dell'11 novembre 2019, secondo la quale tale onere sussiste in capo al datore di lavoro in attuazione del principio di correttezza e buona fede.

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