Risarcito il danno biologico sotto la soglia INAIL se dipendente reintegrato ma lasciato inattivo

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L'azienda che, a seguito dell'accertamento dell'illegittimità del licenziamento, non reintegra il dipendente nella sua originaria posizione di direttore d'agenzia, costringendolo all'inattività, deve risarcirgli integralmente il danno biologico se l'invalidità causatagli dal demansionamento (nel caso di specie pari al 3%) sia inferiore alla soglia del 6% indennizzabile dall'INAIL.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l'Ordinanza n. 6750 del 10 marzo 2020, secondo la quale il solo indennizzo previdenziale non può ritenersi esaustivo del diritto costituzionale alla tutela integrale della salute, il quale va risarcito integralmente anche sotto la soglia della prestazione previdenziale.

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