Rinuncia al rimborso per spettacolo teatrale annullato: ok al riconoscimento dell''Art bonus'

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Con Risoluzione 15 luglio 2020, n. 40, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al riconoscimento del credito d'imposta c.d. 'Art bonus' nel caso in cui un contribuente rinunci al rimborso del biglietto teatrale, sotto forma di voucher utilizzabile nei diciotto mesi successivi come previsto dall'art. 88, D.L. n. 18/2020, per uno spettacolo annullato a seguito dell'emergenza Covid-19.L'Agenzia, acquisito un parere dal MiBACT, ha infatti stabilito che la rinuncia all'ottenimento del voucher, che sostituisce il rimborso in denaro del biglietto, da parte dell'acquirente, rappresenta un'erogazione liberale a sostegno dell'attività artistica realizzata dalla Fondazione (nel caso di specie si tratta di una fondazione lirico-sinfonica) valida ai fini del riconoscimento del beneficio dell'"Art bonus", ai sensi dell'art. 1, comma 1, D.L. n. 83/2014.Il beneficio fiscale è tuttavia riconosciuto se l'erogazione è posta in essere secondo le modalità e le prescrizioni indicate nella Circolare n. 19/2020, vale a dire:il sostenimento dell'onere deve essere documentato dalla ricevuta del versamento ed effettuato con metodi di pagamento tracciabili. Ne deriva, quindi, che il credito d'imposta non spetta per le erogazioni liberali effettuate in contanti;nel caso in cui non sia possibile individuare il metodo di pagamento, il soggetto beneficiario dell'erogazione liberale, o la natura di liberalità del versamento, il contribuente deve essere in possesso di una ricevuta o attestazione rilasciata dal beneficiario.

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