Reintegrata la dipendente licenziata per grave insubordinazione se incapace d'intendere e volere

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La lavoratrice dipendente licenziata per danno al patrimonio aziendale e per grave insubordinazione deve essere reintegrata, qualora la Ctu accerti la sua incapacità naturale.È quanto ha statuito la Corte di appello di Milano con la Sentenza n. 1345/19, secondo la quale in caso di accertamento medico legale non serve la certezza assoluta del nesso causale, ma basta un'adeguata probabilità sul piano scientifico. Nel caso di specie, essendosi vista rifiutare la domanda di trasferimento, la dipendente aveva perso la testa iniziando ad insultare i propri colleghi e superiori ed a prendere a calci le porte.

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