Regime forfetario e cessazione del Concordato preventivo biennale
Con Risposta a Interpello 30 marzo 2026, n. 87, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito agli effetti del Concordato preventivo biennale nell’ipotesi di fuoriuscita dal regime forfetario per opzione e successivo superamento delle soglie di ricavi/compensi.
Nel caso di specie, l'istanza era relativa ai complessi rapporti tra applicazione del regime semplificato per opzione da parte di un soggetto ex forfetario e successiva adesione al CPB. L’istante in particolare ha chiesto di sapere se, in caso di superamento della soglia di € 150.000 di compensi nel 2024, potesse continuare a beneficiare degli effetti del CPB, considerato che la fuoriuscita dal regime forfetario è avvenuta per opzione e non per superamento dei limiti.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, il passaggio dal regime forfetario al regime ordinario non rappresenta una causa di esclusione dal CPB né determina una cessazione del CPB stesso. Tuttavia, avendo aderito al concordato in qualità di forfetario, il contribuente resta soggetto alle regole proprie di tale regime anche ai fini delle cause di cessazione del CPB. In particolare, il dubbio riguardava il superamento del limite di ricavi o compensi previsti per il regime forfetario per più del 50%.
L’Agenzia, rispetto al caso di specie, ha concluso che il contribuente che nel 2024 ha superato la soglia di 150.000 euro di compensi perde gli effetti del CPB per lo stesso anno, a nulla rilevando che il passaggio al regime semplificato sia avvenuto per opzione.
Regime forfetario, minimi e semplificata per cassa 2026
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