Reato antecedente al rapporto di lavoro: no responsabilità disciplinare

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La Corte di Cassazione ha affermato che nel caso in cui un lavoratore abbia commesso un reato antecedentemente all'inizio del rapporto di lavoro, l'illiceità del fatto compiuto non deve essere riferita alla responsabilità disciplinare e quindi alla giusta causa o al giustificato motivo.Con la Sentenza n. 3076 del 10 febbraio 2020, la Suprema Corte ha sottolineato che in un tal caso a rilevare è piuttosto l'incidenza che può avere sul rapporto tra datore e lavoratore la lesione del bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice.

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