Preparazione del Bilancio 2018: l'autovalutazione preventiva del Rating bancario e della probabilità di default a medio termine

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Preparazione del Bilancio 2018: l'autovalutazione preventiva del Rating bancario e della probabilità di default a medio termine

Com'è noto l'analisi degli indici di Bilancio, per effetto dell'accordo interbancario conosciuto con il nome di "Basilea", ha assunto una crescente importanza nell'ambito delle attività di valutazione del rischio-azienda posto in essere dalla Banche al momento della richiesta di un nuovo affidamento, di una proroga di una linea di credito in essere o di una sua implementazione.

E' evidente che, con l'attuale procedura creditizia, l'Azienda, una volta trasmessa alla Banca la documentazione di rito (Bilanci) deve attendere passivamente le decisioni dell'Istituto che si adegueranno al "voto" che il sistema di analisi assegnerà in base ai dati patrimoniali, economici e finanziari calcolati sui Bilanci prodotti dal Richiedente. In tutti i casi, comunque, la valutazione viene eseguita su dati "storici" e cioè su una situazione contabile fissata ad una data giornata (normalmente il 31 Dicembre) dell'anno precedente oltre che, naturalmente, su tutte le informazioni riguardanti la correttezza nella gestione degli affidamenti utilizzati, dalla puntualità nei pagamenti delle rate di eventuali finanziamenti a medio e lungo termine, ecc.

Tale procedura correntemente applicata dagli Istituti di credito:

  • Basa la valutazione delle Aziende su dati che si riferiscono a periodi precedenti
  • Non tiene conto della normale evoluzione della gestione aziendale dalla chiusura del bilancio dell'anno precedente al momento dell'istruttoria
  • Non si basa su previsioni economico-finanziarie a medio termine (business plan) come sarebbe necessario

Al fine di prevenire possibili rilievi e/o "penalizzazioni" da parte del sistema creditizio può dimostrarsi utile:

  1. l'elaborazione di un'autoanalisi degli indici di bilancio prima della sua definitiva approvazione: questa attività, infatti, consente di verificare se i principali rates di natura patrimoniale, economica e finanziaria rispettano gli standard attesi dai valutatori ed eventualmente elaborare una strategia tendente alla eliminazione e/o riduzione degli eventuali scostamenti negativi.
  2. Calcolare ed analizzare tabelle di autovalutazione del Rischio default aziendale a medio termine" basate non solo su dati storici ma anche sull'evoluzione a medio termine della redditività, dell'equilibrio  finanziario e del consolidamento patrimoniale aziendale.

In sintesi, quindi, è consigliabile, nella fase di formazione e completamento del Bilancio annuale:

  • Analizzare i risultati economici, patrimoniali e finanziari del periodo
  • Sviluppare un Business Plan a medio termine (meglio se inserito come documento al momento dell'approvazione del bilancio) con prospetti relativi ai Budget economici, al Break even e al cash flow
  • Elaborare ed analizzare i valori che espongano il grado di probabilità di default a medio termine proprio sulla base delle previsioni relative al Business Plan

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