Prenotazione on line di biglietti per l'accesso a spettacoli: IVA e fatturazione

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Con Principio di diritto 16 dicembre 2019, n. 26, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina IVA ed al trattamento fiscale della vendita, a soggetti privati, di biglietti per la partecipazione a eventi di spettacolo, sport e cultura, mediante piattaforma automatizzata, accessibile dagli acquirenti via Internet o per il tramite di call-center o punti vendita autorizzati.Innanzitutto l'Agenzia precisa tale servizio è qualificato come un servizio di intermediazione, trattandosi di una prestazione di servizi resa a persone che non sono soggetti passivi d'imposta da parte di un intermediario che agisce in nome e per conto altrui. Tale servizio, pertanto, non può annoverarsi tra i 'servizi servizi prestati tramite mezzi elettronici', pertanto non è applicabile la disciplina IVA dettata per i servizi elettronici, ed in particolare l'esonero dagli obblighi di fatturazione e l'esonero dagli obblighi di certificazione fiscale dei corrispettivi.Qualora l'intermediario offra un ulteriore servizio per il quale percepisce una specifica remunerazione (come ad esempio la possibilità di stampare da remoto il biglietto acquistato online) tale servizio è qualificato come accessorio al servizio di intermediazione reso per il tramite della piattaforma automatizzata. In quanto accessorio, tale servizio è assoggettato allo stesso trattamento IVA applicabile al servizio di intermediazione, compresi gli adempimenti in materia di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi. Lo stesso principio si applica anche all'eventuale servizio di spedizione di materiale dei biglietti acquistati on-line.

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