Non licenziato il dipendente per il tweet denigratorio nei confronti dell'azienda

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In tema di licenziamento individuale, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del recesso datoriale nei confronti del dipendente che posta su twitter articoli già pubblicati da altre testate, relativi a presunti scandali che avrebbero coinvolto l'azienda. Con l'Ordinanza n. 2679 del 30 gennaio 2019 viene sottolineata la mancanza da parte del lavoratore dell'intenzionalità di diffondere notizie denigratorie lesive dell'immagine societaria, nonché l'assenza di un danno concreto all'azienda, in quanto il blog personale del dipendente è poco seguito.

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