Non licenziato il dipendente malato per il rinvio dell'audizione

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In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente in malattia, dal momento che il datore di lavoro deve posticiparne l'audizione a guarigione avvenuta. La Suprema Corte, con l'Ordinanza n. 8389 del 26 marzo 2019, ha chiarito che il datore non può ritenersi autorizzato ad omettere la convocazione, dovendola consentire al termine dello stato di malattia, qualora il dipendente abbia richiesto tempestivamente il differimento dell'audizione a causa di motivi di salute comprovati da idonea certificazione.

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