No risarcimento da mobbing o demansionamento in presenza di un normale tasso di conflittualità

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La Corte di Cassazione ha escluso che il mobbing o un demansionamento possano essere provati da un normale tasso di conflittualità presente in azienda.Con la Sentenza n. 1388 del 22 gennaio 2020, la Suprema Corte ha precisato che, ai fini del riconoscimento del diritto al risarcimento, è necessaria la produzione da parte del lavoratore della prova del nesso di causalità tra il suo stato di prostrazione e il comportamento vessatorio dell'azienda.

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