No al recesso anticipato dal CCNL applicato anche se l'azienda si dissocia da Confindustria

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Il datore di lavoro non ha facoltà di recedere unilateralmente prima della scadenza dal contratto collettivo applicato, anche nel caso di uscita da Confindustria, in quanto tale possibilità è riconosciuta unicamente alle associazioni datoriali e sindacali stipulanti l'accordo.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 21537 del 20 agosto 2019, secondo la quale il suddetto recesso non è consentito nemmeno nei casi di eccessiva onerosità del contratto collettivo. I giudici precisano inoltre che il datore di lavoro non è tenuto a stipulare contratti collettivi trattando con tutte le organizzazioni rappresentative dei lavoratori.

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