Niente licenziamento del dipendente sospeso se il datore ammette per iscritto di doverlo reintegrare

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In merito al licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di due dipendenti di un istituto di vigilanza, i quali sono stati sospesi da un'azienda che ha dichiarato per iscritto di essere a conoscenza del dovere di reintegra dei lavoratori, nel caso in cui non gli venga sospeso il porto d'armi.Con la Sentenza n. 14787 del 30 maggio 2019 viene precisato che un tale documento testimonia un'esigenza di reintegra contraddittoria con l'intento solutorio per giusta causa.

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