Niente assoluzione in caso di regolarizzazione tardiva con le norme antinfortunistiche

  seacinfo

In materia di sicurezza e igiene sul lavoro, la Corte di Cassazione ha disposto che il datore di lavoro non può essere assolto da eventuali reati, a nulla rilevando il fatto che l'organo di vigilanza attesti l'avvenuta regolarizzazione tardiva di alcuni adempimenti. Con la Sentenza n. 15122 dell'8 aprile 2019 viene chiarito che l'imputato non può essere mandato esente da pena per non aver commesso il fatto, bensì deve essere ammesso al meccanismo di estinzione del reato attraverso l'oblazione.

NEWS realizzata dal team del Centro Studi Seac, responsabile dell'editoria e dei servizi: Informative Quotidiane, Schede Operative, Circolari 730, Settimana Professionale, Notiziario e Mondo Paghe. Scopri di più