Licenziamento per violazione privacy: necessaria previa comunicazione dell'accertamento

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La Corte di Cassazione ha affermato che è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che ha violato la privacy dei clienti, nonostante la novità dell'incarico e la mancata formazione ad hoc.Con la Sentenza n. 4871/2020, la Suprema Corte ha precisato che i risultati dei controlli informatici del datore sui dipendenti addetti al trattamento di dati personali dei clienti possono essere utilizzati 'a tutti i fini connessi al rapporto', purché vi sia previa comunicazione agli stessi delle modalità di svolgimento degli accertamenti, come dispone il decreto attuativo del Jobs Act (D.Lgs n. 151/2025).

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