Licenziamento per superamento del comporto: non rileva l'idoneità alla mansione

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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 15512 del 7 giugno 2019, ha affermato che se il CCNL applicato prevede un periodo di comporto da calcolare per sommatoria, il superamento di questo è una giusta causa di recesso, a prescindere dal fatto che la dipendente potrebbe tornare al lavoro se le modificassero le mansioni svolte. A detta dei giudici della Corte Suprema, il superamento del comporto e l'inidoneità alla mansione sono cause di recesso distinte tra loro: pertanto, anche se la dipendente è parzialmente idonea al lavoro se le si assegnano mansioni compatibili, tuttavia il recesso intimatole è legittimo perché ha superato il periodo massimo di assenze nei tre anni precedenti l'ultima malattia.

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