Licenziamento e contestuale perdita dell'alloggio per l'addetto alle pulizie che non svolga le mansioni di portiere

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La Corte di Cassazione ha statuito che è legittimo il licenziamento della lavoratrice addetta alle pulizie condominiali, a seguito dell'esternalizzazione del servizio.Con l'Ordinanza n. 24970 del 7 ottobre 2019, la Suprema Corte ha ritenuto legittima anche la contestuale perdita del diritto all'abitazione senza preavviso di 12 mesi, non trattandosi dell'alloggio di servizio riservato al portiere, ma di un comodato gratuito, in quanto l'addetto alle sole pulizie non è inquadrabile al pari di un portiere.

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