Legittimo il recesso datoriale se la richiesta di audizione orale non è formulata in termini univoci

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In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente di una banca, accusato di aver compiuto erroneamente operazioni finanziarie a cui era preposto, in quanto non ha espresso in termini univoci la domanda di essere sentito per esporre le proprie giustificazioni.Con la Sentenza n. 16421 del 19 giugno 2019, respingendo il ricorso del lavoratore, la Suprema Corte ha affermato che, in tema di sanzioni disciplinari, non è necessario che la contestazione dell'addebito preveda la determinazione di un'audizione o di un termine entro il quale il lavoratore possa fornire le proprie difese. I giudici hanno poi precisato che il termine per la presentazione delle controdeduzioni del lavoratore è previsto dalla legge.

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