Legittimo il licenziamento della dipendente che incassa somme non dovute in busta paga

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È definitivo il provvedimento espulsivo della dipendente che incassa ripetutamente somme in veste di anticipazioni sul TFR, senza le dovute autorizzazioni dei superiori.È quanto statuito dalla Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 14968 del 14 luglio 2020, con la quale ha ritenuto legittimo il licenziamento della lavoratrice che, in quanto addetta alla quadratura dei cedolini per tutti i dipendenti, era a conoscenza della gravità della condotta lesiva del rapporto di fiducia con il datore di lavoro.

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