Le richieste di note di debito del cessionario/committente non transitano via SdI

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Con Risposta 30 maggio 2019, n. 172, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'emissione di note di debito relative a sconti e abbuoni.In particolare l'Agenzia, richiamando il Provvedimento 30 aprile 2018, ha precisato che le richieste del cessionario/committente al cedente/prestatore di variazioni non sono gestite dal Sistema di Interscambio. Lo SdI, infatti, esclude qualsiasi richiesta (documento o nota) non espressamente prevista da una disposizione normativa; quali, ad esempio, note di debito c.d. 'anomale' del cessionario/committente, emesse in sostituzione delle note di variazione in diminuzione del cedente/prestatore.Infine l'Agenzia precisa che le note di debito dei cessionari/committenti (sia analogiche che extra SdI) possono essere utilizzate dal cessionario/committente ai fini delle imposte dirette, per rettificare, esclusivamente sul piano finanziario, il documento originario, a condizione che ciò avvenga in presenza di idonea documentazione.

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