Lavoratore risarcito per i benefit non fruiti se provvedimento espulsivo annullato

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In caso di licenziamento dichiarato inefficace per esser stato adottato durante il periodo di comporto, oltre a dover ripristinare il rapporto, il datore di lavoro è altresì tenuto a rimborsare il lavoratore delle spese sostenute per il noleggio di una vettura sostitutiva dell'auto aziendale ad uso promiscuo, restituita a seguito del recesso.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l'Ordinanza n. 3820 del 14 febbraio 2020, secondo la quale al dipendente vanno risarciti i benefit dei quali non ha potuto godere a causa del provvedimento successivamente annullato.

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