La prescrizione del diritto dell'INPS sui contributi omessi non interrotta dall'accertamento fiscale

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In tema di contributi cd. 'a percentuale', la Corte di Cassazione ha sancito che la prescrizione sui contributi INPS omessi dal professionista non si interrompe in caso di accertamento del fisco.La Suprema Corte, respingendo il ricorso dell'INPS con l'Ordinanza n. 14410 del 28 maggio 2019, ha chiarito che il momento costitutivo dell'obbligazione contributiva resta quello della produzione del reddito da parte del professionista, a prescindere che il reddito stesso venga comprovato solo successivamente tramite accertamento fiscale. I giudici sottolineano dunque che la prescrizione dei contributi decorre comunque (ex art. 3, L. n. 335 del 1995) dal termine previsto per il loro pagamento, e non dall'eventuale e successivo atto di accertamento dell'Agenzia delle Entrate, il quale atto può avere un mero effetto sospensivo e non interruttivo del termine prescrizionale.

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