La comunicazione dei nominativi è dovuta anche se si effettua un licenziamento collettivo di tutti i dipendenti

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In materia di licenziamento collettivo per esubero del personale, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo con conseguente sanzione risarcitoria in capo al datore di lavoro, che entro 7 giorni dal recesso non ha comunicato alle Organizzazioni sindacali i nominativi dei dipendenti licenziati. Con la Sentenza n. 89/2019 viene ribadito che, anche se il licenziamento interessa la totalità dei lavoratori, è comunque indispensabile che vengano comunicati i nominativi in base alla Legge n. 223/1991 per permettere il controllo da parte delle Organizzazioni sindacali sull'applicazione dei criteri di scelta del personale in esubero e sul tentativo di tutela dei livelli occupazionali di fronte alla crisi di impresa.

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