INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI: I CASI DI ESONERO

INVIO TELEMATICO DEI CORRISPETTIVI: I CASI DI ESONERO

A breve, i soggetti che esercitano attività di commercio al minuto e attività assimilate dovranno (obbligo in luogo della precedente facoltà) memorizzare elettronicamente e trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.

Tale obbligo sarà introdotto con decorrenza:

1° luglio 2019, per i soggetti con volume d’affari maggiore di € 400.000;

1° gennaio 2020, per tutti gli altri soggetti interessati.

Vi potranno essere alcune esclusioni dal nuovo adempimento i cui contorni, ad oggi, non sono ancora precisati nel dettaglio.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con un apposito decreto potrà, infatti, individuare le zone nelle quali le operazioni commerciali potranno, così come accade oggi, continuare ad essere documentate mediante il rilascio della ricevuta fiscale/scontrino fiscale.

Potranno infatti “essere stabiliti specifici esoneri legati al livello di connessione alla rete necessaria per la trasmissione dei dati”.

Inoltre, potranno essere previsti specifici esoneri dall'adempimento in ragione della tipologia di attività esercitata.

ATTENZIONE: Fino al 26 aprile 2019 le associazioni di categoria degli operatori economici interessate potranno formulare  al MEF osservazioni e proposte in merito alle ipotesi di esonero in vista della definizione del succitato decreto.

L’Agenzia precisa, ovviamente, che i contributi non generano alcun obbligo o impegno per l’Amministrazione finanziaria.  

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