Interventi di manutenzione straordinaria 'declassati' ad ordinaria: l'Agenzia conferma la detraibilità ai fini del recupero edilizio

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Con Risposta ad Interpello 16 settembre 2019, n. 383, l‘Agenzia delle Entrate ha confermato i criteri generali per l'individuazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria allo scopo di definire la loro detraibilità ai fini del recupero edilizio. Richiamando il D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 e il D.M. 2 marzo 2018, è stato osservato come alcuni interventi edilizi prima classificati come manutenzione straordinaria siano stati declassati a manutenzione ordinaria, rendendo dubbia la loro detraibilità. L'Agenzia, rifacendosi al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, ha ribadito i requisiti distintivi di ciascuna tipologia di manutenzione (riparazione o innovazione dell'edificio esistente) e ha chiarito come le modifiche recate dal citato D.Lgs n. 222/2016 non riguardino la definizione degli interventi e non abbiano effetti sulle detrazioni previste.Nel caso di specie è stata ammessa la detraibilità della sostituzione dei serramenti esterni con altri di diversa tipologia che, prima inquadrabile come manutenzione straordinaria (art. 3, comma 1, lett. b) D.P.R. n. 380/2001) è ora stata declassata a 'opera realizzabile in attività di edilizia libera'.A causa della natura tecnica della valutazione, l'Agenzia ha richiesto un parere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di stabilire che le modifiche normative intervenute non abbiano ridisegnato il confine tra manutenzione straordinaria ed ordinaria, con conseguenze dirette sulla detraibilità degli interventi.

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