Infortunio sul lavoro: il datore risponde del sinistro al lavoratore se protezione insufficiente

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È punibile il datore di lavoro per l'incidente ad un dipendente che cade nel vuoto da un passaggio sopraelevato sprovvisto di parapetto fisso, e ciò anche nel caso che la vittima abbia concorso alla realizzazione del sinistro - indietreggiando e non accorgendosi del cancello aperto - e l'azienda, oltre a risarcirla, abbia successivamente eliminato la fonte di pericolo.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 42892 del 18 ottobre 2019, secondo la quale nel caso di lesione invalidante permanente pari all'8% non può ricorrere la non punibilità dell'imputato ex art. 131-bis c.p., per il cui riconoscimento è richiesto che la lesione accertata risulti 'dotata in concreto di minima offensività'. Il giudice di primo grado non ha indicato gli elementi da cui trarre l'esiguità dell'offesa.

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