Indennità sostitutiva del pasto per il periodo di chiusura degli esercizi convenzionati dovuta all'emergenza COVID-19

  seacinfo

Con Risposta ad interpello n. 301 del 2 settembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'indennità sostitutiva corrisposta da un Ente pubblico ai dipendenti che abbiano lavorato presso la sede lavorativa senza poter utilizzare il proprio badge elettronico per il pasto - a causa della chiusura degli esercizi pubblici convenzionati disposta per l'emergenza COVID-19 - non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni: l'orario di lavoro comporti la pausa per il vitto; i lavoratori interessati siano addetti ad una unità produttiva; la suddetta unità sia ubicata in un luogo che, in relazione al periodo di pausa concesso per il pasto, non consenta di recarsi, senza l'utilizzo di mezzi di trasporto, al più vicino luogo di ristorazione per l'utilizzo di buoni pasto.

NEWS realizzata dal team del Centro Studi Seac, responsabile dell'editoria e dei servizi: Informative Quotidiane, Schede Operative, Circolari 730, Settimana Professionale, Notiziario e Mondo Paghe. Scopri di più