IMU ed ex conviventi: diritto di abitazione per l’assegnatario

IMU ed ex conviventi: diritto di abitazione per l’assegnatario

In caso di separazione o divorzio, secondo l’art. 4, comma 12-quinquies, D.L. n. 16/2012, ai soli fini IMU, il diritto di abitazione è riconosciuto in capo al coniuge assegnatario, indipendentemente dall’eventuale quota di possesso della casa coniugale.

La Corte di Cassazione, con Sentenza 30 aprile 2019, n. 11416, ha esteso tale diritto anche all’ex convivente assegnatario dell’immobile, in presenza di figli non economicamente autosufficienti.

In particolare, con detta Sentenza è stato affrontato il caso di un contribuente che aveva acquistato in comproprietà con la convivente un’abitazione destinata a residenza familiare e che a seguito della cessazione della convivenza la stessa abitazione è stata assegnata dal Tribunale, all’ex convivente quale “genitore collocatario della figlia minore”.

In assenza di una norma specifica, la Cassazione, tenendo conto della sempre maggiore equiparazione tra famiglia tradizionale e famiglia di fatto, ha ritenuto applicabile anche al caso di specie l’art. 4, comma 12-quinquies, D.L. n. 16/2012.

Quindi, in presenza di figli, se a seguito di cessazione della convivenza more uxorio, viene costituito con sentenza il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario, il soggetto passivo IMU diviene quest’ultimo in quanto assegnatario dell’unità immobiliare.

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