Imposta di successione per immobile sito in Italia di proprietà di soggetti esteri: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 9 luglio 2020, n. 206 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in relazione alla disciplina fiscale applicabile, ai fini dell'imposta di successione, ad un immobile abitativo situato in Italia, di proprietà di un soggetto (deceduto) residente, con la moglie, in Francia.L'Agenzia delle Entrate chiarisce che:in applicazione dell'art. 5 della Convenzione internazionale n. 708/1994, che vige tra Italia e Francia, '…i beni immobili che fanno parte della successione o di una donazione di una persona domiciliata in uno Stato e sono situati nell'altro Stato sono imponibili in questo altro Stato'. Quindi, in relazione al bene immobile situato in Italia, si deve far riferimento alla legislazione vigente in Italia;l'imposta di successione, per il coniuge e i parenti in linea retta, va applicata nella misura del 4% sul valore complessivo netto dei beni eccedente, per ciascun beneficiario, 1 milione di euro (art. 2, comma 48, D.L. n. 262/2006) e viene liquidata dall'Ufficio sulla base della dichiarazione di successione, presentata telematicamente all'Agenzia delle Entrate dal dichiarante o da intermediario abilitato oppure, per i residenti all'estero impossibilitati all'invio telematico, in forma cartacea.

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